Amorisco: “Dopo aver sancito la morte dei piccoli Comuni sono anche venuti sul luogo del misfatto”

Articolo di Cuneocronaca.it

“NOI AMMINISTRATORI PER UMBERTO BOSSI SIAMO SOLTANTO SINDACI CHE HANNO TEMPO DA PERDERE E PER BERLUSCONI NON ESISTIAMO AFFATTO”

“Dopo averne sancito la morte sono venuti a festeggiare sui luoghi del misfatto”: è il duro commento del sindaco di Casteldelfino Domenico Amorisco sulla festa dei popoli padani alle sorgenti del Po e della festa provinciale del Pdl di Cervere.
“Incredibile dopo aver alzato la mano, a Roma, per l’approvazione dell’agonia e morte di all’incirca 600 comuni piemontesi con meno di 1000 abitanti in nome di un  contenimento della spesa pubblica che tale non è, pidiellini e leghisti son venuti a festeggiare sui luoghi del compiuto misfatto, in Provincia Granda, con la festa dei popoli padani e del rito pagano dell’ampolla a Pian del  Re alle sorgenti del Po il 16 settembre e con la festa provinciale  del PDL cuneese a Cervere il 25 settembre scorso.

 

Orgogliosi e fieri di quanto, con la loro alzata di mano e con il loro colpevole silenzio, avevano combinato nel Parlamento romano, leghisti e pidiellini cuneesi, si son messi anche a festeggiare: siamo di fronte ad un loro vero e proprio sadismo politico!”.

 

E’ quanto ha dichiarato sui festeggiamenti politici di questo caldo, ma non solo per il clima estivo, mese di settembre il sindaco di Casteldelfino Domenico Amorisco, uno di quei circa 600 sindaci dei comuni piemontesi caduti sotto la scure della manovra finanziaria bis, varata dal Governo con il decreto-legge di metà agosto, poi, convertito nella  legge 14 settembre 2011 n.148 sulle misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e sui costi della politica che al tanto discusso articolo 16 secondo il quale “i comuni con popolazione fino a 1.000 abitanti  esercitano  obbligatoriamente  in  forma  associata tutte le funzioni amministrative e  tutti  i  servizi  pubblici  loro spettanti sulla base della legislazione vigente mediante un’unione di comuni”.

 

Ma il primo cittadino di Casteldelfino non si ferma nelle sue dichiarazioni, continuando: “Bossi, dopo aver detto “La protesta dei Sindaci? Vuol dire che hanno tempo da perdere” è venuto personalmente a Pian del Re, incurante del movimento dei sindaci presenti in loco per l’ennesima protesta sulla manovra bis ormai legge dello Stato.

 

Berlusconi, invece, più furbo del collega di maggioranza governativa ha raggiunto Cervere solo con una telefonata per dire che non si sarebbe dimesso se non ci fosse stata una sfiducia del Parlamento e non ha sfiorato neanche minimamente le problematiche dei comuni di meno di 1000 abitanti, condannati dalla legge di conversione ad adempimenti amministrativi che mi permetto definire demenziali per l’accorpamento di funzioni e servizi prima della ormai programmata soppressione.

 

E’ il caso di dire che siamo proprio messi bene. Noi sindaci dei comuni di meno di 1000 abitanti per Bossi siamo solo sindaci che hanno tempo da perdere e per Berlusconi non esistiamo affatto”.


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