Vajont: 3 famiglie ancora in attesa del risarcimento

ERTO E CASSO – Sono passati quasi 30 anni e non hanno ancora ricevuto quanto spetta loro per legge: tre famiglie di Erto e Casso stanno ancora attendendo il saldo della ricostruzione delle loro abitazioni a seguito del disastro del Vajont.
I lavori sono terminati negli anni Ottanta, eppure la burocrazia ha bloccato l’iter dei pagamenti. Fino al 2009 le famiglie interessate all’intoppo erano dieci. Poi il sindaco Luciano Pezzin ha chiesto aiuto al deputato Manlio Contento che ha presentato in parlamento due interrogazioni (alla prima era stato risposto con una clamorosa svista, facendo il resoconto delle opere pubbliche realizzate dallo Stato dopo la sciagura).
L’intervento di Contento ha permesso di chiudere sette pratiche. Per le altre tre è scattata una nuova interpellanza, sollecitata da Pezzin. Andando per ordine: nel 1985 sono state ultimate le nuove case, nelle quali sono andati a risiedere gli abitanti del paese sfollati all’indomani della tragedia. All’epoca gli aventi diritto avevano già ricevuto circa il 75 per cento dei  contributi promessi per la ricostruzione delle unità abitative. La legge prevedeva infatti l’erogazione del cinquanta per cento al momento dell’apertura del cantiere e di un altro 25 per cento in corso d’opera. Mancava all’appello il saldo finale e i residenti di Erto e Casso si misero in fila per avere quanto spettava loro. Sono trascorsi decenni da quel momento ed esistono ancora richiedenti in religiosa attesa di ricevere l’assegno statale.

di messaggeroveneto.gelocal.it

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