Una escursione facile, ma di grande soddisfazione ed indimenticabile…..

In questi giorni ,parlando con Daniela ,una cara amica di facebook ,mi è venuta in mente una delle mie escursioni più belle e che ricordo più volentieri ,per gli ambienti e per la storia che ad ogni passo ,quelle montagne ,mi sembravano raccontare..
La passeggiata si svolge sotto le fantastiche e uniche tre cime di Lavaredo ed è il giro completo in uno degli scenari più belli che io abbia mai visto..
Occorre ,quando si arriva in macchina ,a piedi è più bello…, non fare attenzione allo squallore ed alla folla che ,con poca abitudine alla montagna creano situazioni un pò antipatiche ,ma basta alzare lo sguardo verso le rocce e tutto si innesta in una dimensione diversa e poco a poco ,più bella…Il rifugio Auronzo ci accoglie con la sua atmosfera ,che non sai se è di rifugio o di albergo , tipica dei posti molto di moda e dopo una cioccolata calda ,ci si incammina sul sentiero ,largo e poco ripido ,che porta alla forcella delle nord..
C’è sempre molta gente ma se si guarda oltre e si riesce a vedere il bello e il segreto delle rocce ,non c’è problema..ne vale veramente la pena..
La prima meraviglia che appare è il famosissimo spigolo giallo alla piccolissima ,che visto da sotto ,per chi ha occhio e passione ,azzera per un attimo la salivazione,spaventato dalla verticalità al limite del possibile..
Qui mi sia permesso un ricordo ridicolo, mentre camminavo e mi mangiavo lo spigolo con gli occhi,ho notato ,insieme ad altri ,un arrampicatore che in solitaria ,scalava questa via famosa ( mi pare sia di Cassin ) e ho sentito una signora commentare che senz’altro si attaccavas ,l’alpinista in solitaria ,a maniglie di ferro messe prima..avrei voluto dire alla donna che forse per lei era meglio il mare ,ma ho taciuto divertito ed ho seguito le evoluzioni del fortissimo rocciatore..forse è stato meglio ,anche perchè era veramente veloce e sicuro..
Dopo un pò ,ma non tantissimo ,si arriva alla forcella e qui ,se non sei pronto ,ti vengono le lacrime agli occhi,nel vedere le tre nord ,il sogno do tantissimo alpinisti ,cadere sui ghiaioni alla tua sinistra ,con le loro gialle pareti..lo spettacolo è così bello che si nota poco la via di Preuss ,proprio sopra la nostra testa ,che sinuosa e diritta ,ma salita dall’autore in libera ,arriva in cima alla piccola di lavaredo..
Comunque questa forcella è così bella che qualcuno dice che papa Giovanni Paolo secondo ,il grande pontefice ,considerasse questo uno dei posti più belli al mondo..e come dargli torto..
Superata la forcella ,in leggera discesa,sotto il Paterno ,con la sua bella ma oscurata da pareti più imponenti,parete ovest, si arriva al rif. Locatelli..
E qui mi sembra ancora di sentire il ruggito dei cannoni della prima guerra mondiale che in quyesti luoghi così belli hanno versato tantissimo sangue,amici e fratelli contro a conquistare l’inutile terra di nessuno per il capriccio di pochi..Proprio al Paterno è morto Innerkofler una guida grandissima e forte ,amica di molti italiani ,ma con una divisa diversa…ucciso dal colpo di un cecchino..
Poi andando avanti gli anni ,ci sarà un’altro tipo di guerra ,meno crudele ma dura ,a cercare di salire le vie più dure di queste meraviglie .. e anche qui mi sembradi vedere lo sferragliare dei chiodi nella corsa alla verticale..vinceva chi faceva la via più dritta ,la classica goccia d’acqua..e pensare che oggi ,qualche giovane fortissimo ,sale queste vie slegato e completamente in libera..vabbè il tempo migliora ogni cosa..Dopo un occhiata al Locatello ,si prosegue verso le tre cime e qui vorrei dare un consiglio .. chi se la sente e facendo molta attenzione ai sassi,vada sotto la nord della ovest di Lavaredo a toccare la parete…si accorgerà che sopra di lui c’è un soffitto di 22 metri e se dalla parete si potesse calare una lunghissima corda ,sarebbe distante da noi in questa misura..però è solo un consiglio ,provate l’apprensione che da la roccia così ,sopra la testa è un’emozione unica..Alla fine per un sentierino a destra ,si torna al parcheggio ,stanchi ,(il giro dicono duri 3 ore ) ma con negli occhi e nel cuore ,un’emozione unica ed indimenticabile ,avere visto e da vicino una delle meraviglie ,una delle tante ,ma forse unica ,che le nostre Dolomiti sanno regalare a chi si pone in cammino nelle loro bellezze…E ti assicuro ,ne vale ..veramente la pena…
EMILIANO

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