Tredici anni fa il rogo del tunnel del Monte Bianco

Il presidente della Regione ha ricordato le 39 vittime della tragedia

COURMAYEUR. Mancano pochi minuti alle ore 11 quando nel Traforo del Monte Bianco un camion belga che trasporta margarina si incendia. In poco tempo la galleria diventa un inferno di fiamme e fumo, una trappola mortale che provoca la morte di 39 persone. Era il 24 marzo 1999.

A 13 anni dall’accaduto, il presidente della Regione Augusto Rollandin ha ricordato le vittime del rogo del tunnel. “Il 24 marzo 1999 – afferma Rollandin – rappresenta per la Valle d’Aosta una delle pagine più dolorose della sua storia, una data che nessuno di noi potrà mai dimenticare. Quel giorno morirono 39 persone, ai cui familiari va in questo momento il mio pensiero e la mia vicinanza, e il traforo rimase chiuso per tre anni, riaperto unicamente per le automobili il 9 marzo 2002, dopo lunghi lavori di riparazione e ristrutturazione”.

“Oggi – prosegue Rollandin – il Tunnel del Monte Bianco è indicato come modello di sicurezza a livello internazionale, basti pensare che, mentre la legge prevede un’esercitazione ogni 4 anni, al Tunnel del Monte Bianco si fanno 4 esercitazioni all’anno per testare la sicurezza e la capacità d’intervento tempestivo dei soccorsi. L’impegno della Valle d’Aosta a far sì che tragedie, come quella del 1999, non si debbano più ripetere è alto e tale resterà, nella certezza che da quel terribile evento è stato tratto un insegnamento concreto” ha concluso il presidente della Regione.

di www.aostaoggi.it

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