Travolto da una valanga a 3000 metri

La tragedia sul Corno Rosso 
Un 50enne milanese, sciatore esperto, lotta contro la morte

MACUGNAGA (VERBANIA)

Lotta contro la morte, in condizioni disperate, uno sciatore-alpinista travolto da una valanga domenica mattina sul Corno Rosso, un cima di 3230 metri, posta sulla cresta fra Macugnaga e la valle di Saas Fee.

Si tratta di Alberto Pizzigoni, 50 anni, milanese, che dopo l’incidente è stato trasportato in elicottero all’ospedale vallesano di Sion. Era insieme a cinque amici, tutti esperti alpinisti e sciatori, fra cui due guide, che, dopo aver raggiunto in funivia il Passo del Moro, sono saliti alla Bocchetta di Galkerne dove in passato si teneva la scuola di sci estiva di Macugnaga. Proseguendo sul versante svizzero della “Traversata dei Camosci” (itinerario molto frequentato in estate), il piccolo gruppo ha affrontato la parete del Corno Rosso, che non è molto ripida e quindi apparentemente è priva di pericoli, ma sulla quale nei giorni scorsi i venti da ovest hanno accumulato un rilevante quantitativo di neve.

Poco sotto la cima si è staccato un lastrone di neve largo oltre cento metri che li ha travolti. Gli altri sono riusciti a liberarsi rapidamente degli sci mentre Alberto Pizzigoni è stato sepolto dalla massa nevosa. Immediate le sue ricerche da parte dei compagni di ascensione, che però hanno dovuto impiegare oltre venti minuti prima di estrarlo poiché lo sciatore travolto si trovava nella parte bassa della valanga. Gli sono stati praticati subito un prolungato massaggio cardiaco e i procedimenti di rianimazione. Un elicottero medicalizzato dell’Air Zermatt l’ha poi trasportato all’ospedale di Sion dove è stato ricoverato nel reparto delle cure intense.

La gendarmeria cantonale di Briga ha aperto un’inchiesta interrogando i suoi compagni che nel tardo pomeriggio sono stati portati a Macugnaga da un elicottero del 118. Alberto Pizzigoni è un fedele frequentatore di Macugnaga dove ha un appartamento di vacanza. Il suo programma per domenica era di salire al bivacco Belloni, poi avendo incontrato gli altri amici, ha preferito aggregarsi a loro, tutti dotati di grande esperienza e uniti dalla passione per lo sci alpinismo. Una decisione davvero sfortunata.

di www.lastampa.it

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