Svizzera, razzismo d’alta quota sotto i ghiacci del Bernina “Italiani, fuori dal rifugio”

La storia raccontata al Secolo XIX da ragazzi e insegnanti. Ora i gestori farfugliano scuse, ma il sonoro offerto ai gitanti non lascia adito a dubbi: “Sì, siamo razzisti e voi italiani non entrate”. Lettera a Napolitano 

 Genova, 24 luglio 2012 – Circa 200 studenti di parrocchie liguri in gita in Svizzera il 19 luglio scorso sono stati respinti da un rifugio in montagna nel Cantone dei Grigioni, il Fuorcla Surlei, solo perché italiani. Lo denuncia oggi il Secolo XIX, che pubblica la testimonianza di uno dei docenti in gita con gli studenti, il professore Pierluigi Castagneto, insegnante a Spezia, il quale ha scritto una lettera di protesta al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, all’ambasciatore italiano in Svizzera e a quello svizzero in Italia.

INCRESCIOSO EPISODIO – Nella lettera si riferisce nel dettaglio l’episodio, precisando che ad un gruppo di sette-otto ragazzi che nel rifugio hanno chiesto di acquistare bibite e panini è stato risposto di no ”perché italiani”. Allo stesso insegnante, che ha fatto la coda alla cassa per una tazza di tè, è stato risposto in questi termini: ”Sì, siamo razzisti e voi italiani non entrate”. Il docente precisa che il comportamento dei ragazzi è sempre stato rispettoso e corretto, e che non c’era alcun motivo per allontanarli dal rifugio, ma così è stato.

‘ERANO TROPPI’ – Interpellata dal Secolo XIX sull’episodio, la titolare del rifugio Berghaus Restaurant Fourcla Surlej, ai piedi del ghiacciaio del Bernina, si è giustificata dicendo di averli mandati via ”solo perché erano troppi, ma non perché fossero di nazionalità italiana.Comunque questo è un rifugio privato”. In quanto tale non fa parte del Club Alpino Svizzero, dunque non ha l’obbligo di accoglienza. Della serie: sulle nostre montagne facciamo come ci pare.

di qn.quotidiano.net

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5 Risposte

  1. PIERLUIGI COTTI COMETTI ha detto:

    SE FOSSE DAVVERO UN RIFUGIO PRIVATO NON CI DOVREBBE ESSERE NEPPURE LA PORTA PER ENTRARE O COMUNQUE CHIUSA A CHIAVE COME è PER LA CASA COMUNE DOVE SI ABITA. MA è UNA SCUSA PUERILE CHE NON STA IN PIEDI E MERITEREBBERO DALLE LORO AUTORITA’ QUANTO MENO UNA MULTA E LA CHIUSURA COATTA PER ALMENO UN MESE

  2. Daniele ha detto:

    Vado in Svizzera da molti anni e, a parte alcuni incresciosi episodi, mia trovo bene. Effettivamente nella zona di Fourcla Surlej e anche a Saint Moritz gli abitanti sono personaggi da evitare. Due anni fa, durante l’emissione di alcuni biglietti per il bus, mi è stato praticato un cambio da usurai e non mi è stato dato neppure il resto!!!!!! Alla mia obiezione mi ha dato qualche spicciolo e mi ha liquidato. La cosa migliore è quella di divulgare queste brutte notizie e lasciarli senza turisti; gli rimarrebbe soltanto di mangiare il fieno!

  3. GIORGIO ha detto:

    il mio parere è che quello svizzero sia un popolo con “falso ideologico” nel DNA: vivono con il denaro “sporco”, inquinano i fiumi che vanno verso la Germania, ma si sentono come dei Santi.

  4. Rifugio Allavena ha detto:

    Buongiorno a tutti, parlo come gestore di Rifugio (italiano!!) La notizia in effetti fa clamore ma secondo il mio modesto parere andrebbe meglio approfondita.
    Mi spiego.
    Di certo se la risposta data è quella in cui sopra, non ci siamo assolutamente, ma d’altro canto, chi va in giro con 200 (dico 200) persone appresso (la popolazione di un medio villaggio di montagna) non puo’ nemmeno pensare di andare a zonzo per i monti senza alcuna organizzazione o preavviso.
    Se oggi, arrivassero qui 200 persone tutte in blocco e volessero, panini, bibite usare le toilette o quant’altro ammetto che ci metterebbero in grande crisi.
    Stesso discorso vale per qualsiasi struttura, non solo un rifugio; immaginatevi un gruppo di 200 giapponesi che entra in un bar in pieno centro di Milano.
    Chi gira con un gruppo di questa entità secondo mio modesto parere dovrebbe pianificare e concondare il TUTTO preventivamente con qualsiasi struttura e per qualsiasi esigenza che il gruppo ha.
    Cordialità e buone montagne a tutti
    Alfredo

  5. antola armando ha detto:

    Avendo salito tutti gli 82 4000 m. delle Alpi ovviamente sono stato tantissime volte in Svizzera,nei rifugi ,aimè spesso capita di trovare dei custodi apparentemente,disponibili, sono molto rigidi,per non dire maleducati,quella specie di orco che è il custode della capanna Monchhutte per esempio è noto per apostrofare gli Italiani come deiPorci,non volevo crederci ma è capitato anche a me. Non sono un violento,quella volta a me premeva di salire il giorno due montagne di 4000 m., ma ho cmq fatto fatica a trattere la rabbia e mi sono ripromesso di non
    mettere più piede in quel rifugio.

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