Strada della Vena, ancora stop

Articolo pubblicato dal GiornalediVicenza.it

TONEZZA DEL CIMONE. La Soprintendenza ai Beni architettonici chiede la tutela paesaggistica nella progettazione 
Il 1° novembre chiuderà la Sp 64 causa ordinanza della Provincia e gli impianti dei Fiorentini sono a rischio di isolamento viario.

La Provincia avverte sindaci, Regione e comitato: non si interviene sulla strada della Vena se prima non vengono garantite le tutele paesaggistiche richieste dalla Soprintendenza ai Beni architettonici. Proprio nel momento in cui la Comunità montana aveva reperito i 2 milioni di euro dai finanziamenti ai Comuni di confine per avviare la sistemazione dell’unica alternativa alla Sp 64 per raggiungere l’altipiano dei Fiorentini, arriva l’ennesimo intoppo a riscaldare gli animi.

LA LETTERA. L’assessore provinciale alla viabilità Giovanni Maria Forte ha scritto ai sindaci di Arsiero e Tonezza del Cimone (ma manca Lastebasse, proprietaria di un pezzo di strada), al presidente regionale Luca Zaia e all’assessore Elena Donazzan, al presidente della Comunità montana Francesco Munarini e al portavoce del comitato per la Sp 64, Giorgio Olioso, facendo presenti gli avvertimenti della Soprintendenza. «Prima di passare alla progettazione definitiva dei lavori per la Vena, si svolga un’analisi storica del contesto e una verifica dei manufatti e opere d’arte. Una comparazione e revisione del tracciato e delle sezioni di progetto nei tratti in cui verranno identificati beni e opere da tutelare e una valutazione accurata delle segnalazioni sull’impatto dell’opera da parte degli enti territoriali interessati».
IL COMITATO Il Comitato per la Sp 64, da sempre contrario all’intervento sulla Vena, ritenuta inidonea a sopportare il traffico per gli impianti sciistico al contrario della provinciale, può cantare vittoria. Dopo aver inoltrato un esposto alla Procura della Repubblica contro la chiusura invernale della Sp 64, ritenuta poco sicura dall’Amministrazione comunale tonezzana, dalla Comunità montana e dalla Provincia stessa che infatti emette regolarmente l’ordinanza, è tornato all’attacco in questi giorni non avendo sinora ricevuto risposta dall’autorità giudiziaria e sollecitando il suo intervento.
LE ORDINANZE. Intanto il 1 novembre la Sp 64 chiude e delle sorti della Vena non si sa nulla. Il rischio che il carosello sciistico Fiorentini – Folgaria resti un miraggio per chi voglia frequentarlo dal versante vicentino, è palese, almeno per l’inverno 2011/2012. Perchè il sindaco arsierese Tiziano Busato sembra intenzionato non
solo a riproporre il divieto di transito nei suoi 100 metri della Vena ma anche a segnalarlo con transenne, a scoraggiare chi vuole eluderlo.

Mauro Sartori

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