Stephane Brosse, il grande campione di scialpinismo francese, è morto sul Monte Bianco

La notizia, appresa attraverso i siti internet, sta facendo il giro del mondo della grande famiglia dello scialpinismo, lasciando tutti increduli e commossi. E’ morto ieri sul versante francese del Monte Bianco Stephane Brosse, il mito dello scialpinismo francese. Era impegnato insieme a Kilian Jornet Burgada nella traversata, in due giorni, dell’intero massiccio del Monte Bianco, da Les Contamines Montjoie, in Francia, a Champex, in Svizzera, questo nell’ambito del progetto sportivo di Kilian “Summits of my Life” di exploit sulle grandi montagne, dal Monte Bianco, al Cervino, all’Everest.

Giunto sulla cima dell’Aiguille d’Argentiere, a quota 3900 metri, al confine con la Svizzera, Brosse è precipitato per circa 600 metri dopo che una cornice di neve ha ceduto sotto i suoi piedi. Il suo corpo è stato recuperato dalla gendarmeria francese.

Insieme ad altri due alpinisti, erano partiti all’una di sabato dal villaggio francese di Les Contamines Montjoie, per effettuare la traversata in meno di 48 ore. Per lui non era certo una novità correre volocemente sul Monte Bianco, anni fa stabilì il record di salita-discesa con gli sci da Chamonix, insieme all’amico e compagno di gare Pierre Gignoux, in 5h15’47”. Stabilì anche in record della traversata Chamonix-Zermatt in 21h11′

Atleta dall’incredibile palmares nello scialpinismo agonistico, fu il primo Campione Mondiale di scialpinismo individuale a Serre Chevalier nel 2002, vinse anche il titolo a coppie con Patrick Blanc a Crissolo nel 2006 (vedi la foto d’apertura). Tre coppe del mondo (2002, 2004 e 2006), una Coppa Europa, e soprattutto le grandi classiche, come il Tour du Rutor, 3 Pierra Menta (la prima con Gignoux e le altre con Patrick Blanc), il Trofeo Mezzalama del 2005 (con Patrick Blanc e Guido Giacomelli) e la Patrouille des Glaciers del 2004 (con Blanc e Jean Pellissier) e 2006 (con Blanc e Giacomelli).

Uscito dal circuito di gare scialpinistiche di alto livello non aveva certo smesso di fare scialpinismo, anzi s’era dedicato anche al ripido, celebre la sua ripetizione con Pierre Tardivel de “Le Nant Blanc”, sempre nel massiccio del Monte Bianco. Aveva 40 anni e lascia la compagna e il figlio.

di snowpassion.lastampa.it

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