«Sia data piena attuazione al risultato del referendum

L’UNION GENERELA DI LADINS DLA DOLOMITES TORNA ALL’ATTACCO

CORTINA. Il risultato del referendum svolto ormai molti anni fa cortinanei tre Comuni ladini di Livinallongo, Colle Santa Lucia e Cortina deve essere tradotto quanto prima in realtà.
Lo chiede e lo ribadisce con forza l’Union Generela di Ladins dla Dolomites, l’associazione che raggruppa le unioni ladine delle vallate intorno al Sella, in un documento presentato nei giorni scorsi a Bolzano e che verrà annoverato tra le proposte nell’ambito della revisione del terzo statuto d’autonomia della Regione Trentino – Südtirol.
«La Regione», scrive la Generela nel documento, «è l’entità politico – amministrativa che raccoglie al proprio interno la minoranza linguistica ladina delle valli intorno al gruppo del Sella. Pertanto si pretende siano assicurate le opportune garanzie affinché possa esservi un uniforme trattamento giuridico per il popolo ladino attualmente diviso tra tre province e due regioni».
A titolo di esempio la Generela cita proprio il caso dei ladini di Livinallongo, Colle Santa Lucia e Cortina, divisi sotto la provincia di Belluno.
«La loro tutela», evidenzia la Generela, «attualmente è assicurata solo attraverso la legge regionale 3/1994 e la legge statale 482/99, peraltro con poche risorse economiche a disposizione. E questa situazione», si fa notare nel documento, «non fa altro che aumentare la diseguaglianza nel trattamento dei membri della medesima minoranza ladina».
Non che tutto sia rose e fiori per i ladini neanche in Trentino Alto Adige, secondo l’associazione presieduta da Milva Mussner. Un ulteriore motivo di attenzione e di tutela dei ladini, delle loro tradizioni e della lorocultura, secondo l’associazione presieduta da Milva Mussner, è rappresentato poi dal fatto che le vallate ladine del Sella sono al centro del territorio dolomitico dichiarato patrimonio dell’Unesco.
«Per questa ragione la minoranza ladina dovrebbe essere maggiormente coinvolta, mediante una più forte rappresentanza politica all’interno delle istituzioni, nelle scelte politiche di Regione, Province e Stato, in quanto il territorio in cui vivono, patrimonio mondiale dell’umanità è di particolare rilevanza per il settore turistico – economico, sia dal punto di vista naturalistico che, soprattutto, culturale».

di di Lorenzo Soratroi

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