Serrai solo a pagamento Minella: «Può servire»

Rocca Pietore, per l’esperto di turismo il ticket ormai viene adottato ovunque «Dallo Stato non arrivano più fondi, servono nuove forme di finanziamento».

ROCCA PIETORE. Sta facendo discutere l’iniziativa di Comune e operatori turistici di Rocca Pietore di introdurre dal 23 giugno un ticket per i pedoni per accedere ai Serrai di Sottoguda, che verranno chiusi alle biciclette. Secondo Renzo Minella, ex presidente di Dolomiti Turismo ed esperto del settore, in futuro le località turistiche saranno costrette sempre di più a far cassa con le proprie risorse ambientali per mantenere i servizi.

«In qualsiasi parte del mondo», spiega, «se si vuol vedere qualche cosa, anche di meno interessante e spettacolare dei Serrai, si paga. Il turista in genere paga anche volentieri, perché dall’altra parte ha dei servizi efficienti, come ad esempio i trasporti e così via. Ormai queste iniziative stanno diventando sempre più una necessità visto che da Regione o Stato non arrivano più contributi, se non in modo sporadico. Basta vedere cosa succede a Pompei, dove cadono i muri storici. Certo, sarebbe bello poter dare al turista tutto gratis. Ma oramai non è più possibile. Non conosco nel dettaglio le motivazioni che hanno portato a questa scelta. Ma va bene purché poi quanto incassato vada effettivamente reinvestito sul sito o per il turismo della vallata. Questo è il futuro: trovare nuove forme di finanziamenti».

In tempi di crisi, con i pochi turisti che hanno già meno soldi da spendere, non può essere una mossa azzardata ? «Non credo. Anche perché poi qui non si parla di numeri così eclatanti. E poi, meno di così turisti non ce ne possiamo aspettare».

Tra tassa di soggiorno e ticket sui passi, la vacanza sulle Dolomiti rischia però di diventare cara. E quindi meno appetibile. «Distinguerei tra il ticket dei Serrai e quello per i passi», dice Minella. «Nel secondo caso si tratta di un percorso ben delimitato, che sicuramente ha bisogno anche di una certa manutenzione per conservarlo. Per i passi invece il discorso è diverso. Si parla di strade di transito. Gli altoatesini lo giustificano con la necessità di contenere il traffico. Dal nostra versante in realtà non ne abbiamo così tanto. Io sarei più propenso eventualmente a delle chiusure temporanee, magari per manifestazioni ciclistiche. La tassa di soggiorno ormai è chiaro che l’applicheranno tutti i Comuni. Il pericolo è che poi gli albergatori non siano più disposti a versare altri soldi per aderire ai consorzi turistici. Qualcuno lo ha già detto. Anche perché, almeno per i primi anni, la tassa in realtà non la faranno pagare al cliente».

I ciclisti però non saranno contenti di non poter più pedalare tra i Serrai, dove è stato fatto passare, tra l’altro, il Giro d’Italia. «Credo che sotto ci sia un motivo di sicurezza», dice Minella. «Fosse per me istituirei un senso unico. Poi credo che in caso di manifestazioni importanti, come è stato finora, ci sarà sempre la disponibilità a riaprirli alle due ruote».

di corrierealpi.gelocal.it

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