SENTIERO EREMO DI SAN LUCA

di molisealberi.com

Il sentiero attraversa parte di uno dei più bei boschi d’abete bianco del Molise e forse del centro sud-Italia denominato “Bosco degli Abeti Soprani”. Esso segue una vecchia pista comunale attualmente riaperta che da Pescopennataro conduce all’Eremo di San Luca.

Da località Colonia (quota 1251 mtslm) a circa 1 km a sud dal centro abitato di Pescopennataro lungo la strada per Capracotta c’è un grande edificio utilizzato come residence estivo. Una tabella segnavia sulla strada e un grosso masso con colore bianco rosso segna l’inizio del sentiero. Si costeggia posteriormente il confine della “Colonia” Già in lontananza verso sud si vede ricoperto nel fantastico bosco di abeti e faggi “Monte San Luca” a forma di una lunga collina con la vegetazione che nasconde delle vere pareti di roccia e degli strapiombi, meta finale del nostro itinerario.

Seguendo la segnaletica bianco-rosso presente su una albero il sentiero gira prima a destra per circa 50 mt e poi a sinistra proseguendo quasi in modo rettilineo. Ben evidente al lato vecchie pietre a forma ottagonale ad indicare l’acquedotto. Il primo tratto quasi pianeggiante si sviluppa in vicinanza del confine tra il comune di Sant’Angelo del Pesco e quello di Pescopennataro sotto i grandi abeti bianchi che dominano la vallata.Il sottobosco presenta poche specie dato che la luce non sempre riesce a penetrare nella fitta foresta.

Si sale dolcemente e ogni tanto si notano ai margini del sentiero delle fascinate in legno utilizzate per evitare ruscellamenti d’acqua o movimenti di terra poiché buona parte dell’anno la zona è innevata. Testimonianza della presenza d’acqua nell’area una serie numerosa di fossi piccoli valloni già dall’inizio del sentiero e molte felci e piante tipiche delle zone umide. Salendo sempre in direzione sud ovest cominciano alcune curve e il bosco diventa sempre più fitto e ombroso. E’ necessario fermarsi ad osservare la grandezza di questi alberi con i loro lunghi tronchi e le loro larghe chiome Non capita spesso osservare un bosco di abete allo stato naturale, ce ne sono pochissimi in Molise, così nel centro sud Italia.

Del resto Pescopennataro può essere chiamato “il paese delle abetine naturali” e questo sentiero può essere denominato il sentiero “dell’abete bianco”. Gli abeti qui hanno non solo un alto valore naturalistico e paesaggistico ma anche storico e si rende necessaria una loro conservazione. Infatti questo è un bosco da seme che viene raccolto proprio per mantenere e conservare la specie.

Il sentiero comunque segnato è ben evidente si inerpica lateralmente ad un imponente costone di roccia con una vegetazione rupestre quasi verticale a quota circa 1400 mslm. (30 minuti dall’inizio del percorso) Si supera un ponticello fatto di traverse ferroviarie su un ampio vallone e si gira poi dietro il costone. Dopo qualche curva si arriva in una zona quasi pianeggiante l’abete c’è sempre ma comincia a vedersi anche il faggio.

La pista termina, se si continua dritto si incrocia la strada Pescopennataro-Capracotta.Si gira a destra e si vede un pozzetto in cemento che costituisce la presa dell’acquedotto. Si continua a sinistra del pozzetto verso nord -ovest per l’ultimo tratto del sentiero su un fondo brecciato lungo un versante in pendenza appena al di sotto dell’alto muro della strada asfaltata. Con un ultimo sforzo e un po’ a zig-zag sul sentiero c’e una scalinata.

Si esce sulla strada a destra l’Eremo di San Luca (1506 mslm). Da qui d’obbligo fermarsi sul piazzale e dietro osservare un ampio e bellissimo panorama sulla Maiella sulla vallata del Sangro e sulla verde foresta di abeti da cui emerge con gli aspri picchi rocciosi il centro abitato di Pescopennataro.

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