Ripercorrendo i luoghi cari a Papa Wojtyla: il “Sentiero Giovanni Paolo II” a Filettino

A due passi da Roma, (meno di 100 km)  sui Monti Simbruini, nel Comune più alto del Lazio: Filettino 1075 m. si stagliano le più alte vette della catena montuosa omonima che vede generare il suo nome dai termini latini “Sub Imbribus” ovvero “sotto le piogge”; non a caso è proprio qui, che troneggia una delle faggete più grandi d’Europa e dove sgorgano abbondanti acque potabili che riforniscono oltre cinquanta comuni dell’hinterland romano. Un posto così bello, dove il paesaggio ameno ha fatto si che un Papa, amante del verde, della pace e del relax, tornasse diverse volte sui Monti Simbruini ed anche sui Monti Ernici dove in Comune di Piglio (FR) loc. Altipiani di Arcinazzo  è stato realizzato un percorso contemplativo ed una via crucis a memoria delle visite di Giovanni Paolo II.

Anche a Filettino (FR), a quota 1680 metri, in località Serra S. Antonio è stato inaugurato un percorso che prende oggi il nome di SENTIERO GIOVANNI PAOLO II° e che attraversa anche le località – Moscosa e Belvedere, fatto realizzare dalla Parrocchia di Filettino. Un buon camminatore con meno di un’ora circa riesce a percorrerlo interamente impiegando altrettanto tempo per tornare al piazzale di Serra S. Antonio. I punti di riferimento sono ilcippo di pietra posto ad un lato del piazzale di Serra S. Antonio, con la scritta “ SENTIERO GIOVANNI PAOLO II°; all’arrivo, in località Belvedere, sullo spartiacque dell’omonimo colle dove la vegetazione di faggio lascia spazio ai prati pascoli di alta quota, si trova una croce ed una madonnina messi a dimora a suo tempo, dagli Alpini di Civitella Roveto (AQ).  A metà percorso , guardando in basso verso destra si vede un fontanile (Fonte Moscosa) di acqua potabile, ma veramente GHIACCIATA; la sorgente più alta di tutti i Monti Simbruini. Si presti particolare attenzione specie se si fosse sudati.

Il sentiero Giovanni Paolo II° è un  percorso caro al Santo, forse il  più comodo edaccessibile anche ai non esperti, poiché, per un buon 80% si snoda su una pista forestale in terra battuta, accessibile con le autovetture soltanto agli autorizzati, dove si può veramente respirare l’aria buona, il fresco dell’ombra di uno spettacolare bosco di faggio ove svettano vetusti alberi monumentali dichiarati a suo tempo, Monumenti Naturali dalla Regione Lazio. Stiamo parlando di un paesaggio che costeggia il versante laziale del Monte Viglio (2156m), monte sulla cui sommità si trova lo spartiacque tra le regioni Lazio ed Abruzzo. Gli amanti della quiete, del silenzio, della pace e della tranquillità, coloro che da soli o in compagnia volessero trascorrere una giornata all’insegna della riscoperta dell’equilibrio tra la coscienza, l’IO e la natura, possono provare questi itinerari. Molte eminenti Autorità ecclesiastiche in questi anni hanno voluto visitare questo luogo ripercorrendo i passi del grande Santo; alcuni presuli hanno preferito restare nell’anonimato; altri hanno voluto omaggiare ufficialmente il Santo ed il paese, partecipando a cerimonie solenni ed ufficiali in loco. Tra di loro, citiamo ad esempio. S. Em.za il Cardinale Giovanni Battista Re, S. Em.za il Cardinale Paolo Sardi, S. Ecc.za l’Arcivescovo Ambasciatore Pontificio (Nunzio Apostolico) per l’Italia e Repubblica di S. Marino S. E. Adriano Bernardini, e per ultimo,  a luglio 2015,  S. Em.za il Cardinale Camillo RUINI.  Gli interessati potranno visitare il sito internet www.sentierogiovannipaolo2.it(tradotto anche in lingua inglese) . Vi aspettiamo, sarete i benvenuti!

Mons. Alessandro De Sanctis, Arciprete Parroco di Filettino (Parroco ininterrottamente a Filettino dal 1942 a tuttora.)

di www.vaticano.com

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