Rai oscurata, “niente canone”

CIMOLAIS – Gli anziani di Cimolais minacciano di non pagare il canone tv perché da settimane i programmi Rai si vedono male o addirittura non si vedono per nulla. Tanto che il consiglio comunale è dovuto scendere in campo, scrivendo al servizio televisivo pubblico e a una lunga serie di enti e uffici. «Da quando è stato attivato il digitale terrestre il segnale è praticamente sparito o comunque viene captato con grandi difficoltà – ha scritto nero su bianco il sindaco di Cimolais RitaBressa-. Il consiglio comunale ha recepito le istanze dei cittadini, soprattutto dei più anziani. Ci siamo fatti carico di sensibilizzare la Rai, ma anche Regione, Provincia e altri organismi istituzionali perché non è giusto pagare un servizio del quale non si gode. La televisione riveste un ruolo sociale non indifferente in un territorio vasto come il nostro». La Bressa ha infatti ricordato come molto spesso il contatto con il mondo esterno sia rappresentato proprio dalla tv. «La terza età vede nei programmi Rai un mezzo di compagnia», si legge nel documento.
Nel frattempo la prima cittadina ha fatto anche di più e si è attivata con i deputati pordenonesi Isidoro Gottardo e Manlio Contento. Gottardo ha promesso che porterà subito la questione all’attenzione del ministero dello Sviluppo economico, dal quale dipende anche il settore delle telecomunicazioni, mentre Contento ha depositato un’interrogazione parlamentare. Non è escluso he uno strascico della querelle finisca a Trieste, soprattutto perché lo sbarco della tv digitale ha richiesto nuove suddivisioni territoriali della Rai su base regionale (in questo senso più volte il governatore Renzo Tondo è stato tirato in ballo per risolvere specifici problemi di ricezione e connessione del segnale lungo l’arco alpino friulano e in particolar modo in Gamia). Se da Roma non dovessero giungere risposte concrete e rapide, Cimolais è pronta ad azioni dimostrative molto dure

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