Pollino: un milione di euro per emergenza cinghiali

L’Ente Parco Nazionale del Pollino ha approvato il bilancio di previsione 2012. Il Consiglio direttivo dell’Ente calabro-lucano ha dato il via libera all’importante documento contabile con largo anticipo rispettando così, ampiamente, i nuovi termini previsti dalla legge.

“E’ un risultato straordinario – commenta il presidente, Domenico Pappaterra – che ribadisce il lavoro svolto negli ultimi anni, che ci ha consentito di costruire un ente sano e virtuoso, con grande capacità di spesa. Nel 2012 molti investimenti – continua Pappaterra – riguarderanno l’emergenza cinghiali, opere d’interesse turistico e la lotta agli incendi boschivi. Il Parco, inoltre, disporrà di nuove risorse, della Fondazione Telecom, per creare la Banca delle Qualità del Pollino”.
Tutto ciò, è evidente, sarà fatto nonostante le ristrettezze finanziarie. “Abbiamo pianificato – spiega il presidente del Pollino – per mantenere fede agli impegni assunti in questi mesi con particolare riferimento all’emergenza cinghiali che per diverso tempo ha occupato intere pagine dei nostri quotidiani. In particolare – continua Pappaterra – il Parco ha stanziato un milione di euro sia per fronteggiare gli indennizzi, sia per cofinanziare, con 300mila euro, insieme con le Regioni Basilicata e Calabria, gli interventi di prevenzione, in particolare le recinzioni delle proprietà agricole”.
Rifinanziato anche il Piano per la lotta agli incendi boschivi. Duecento mila euro che serviranno per sottoscrivere i cosiddetti “contratti di responsabilità” con le associazioni di volontariato di protezione civile. Saranno acquistati, inoltre, quattro nuovi pik up con modulo antincendio da mettere a disposizione del Corpo Forestale dello Stato e delle stesse associazioni.
Il Parco, tuttavia, non spenderà soltanto le risorse provenienti dallo Stato. Trecento mila euro, ad esempio, sono stati stanziati dalla Fondazione Telecom che finanzierà, in partnership con la Fondazione Symbola, la realizzazione della Banca delle Qualità del Parco Nazionale del Pollino. E’ intenzione dell’Ente, inoltre, fa sapere Pappaterra “completare l’inventario di tutti i beni da dismettere e attivare ogni utile iniziativa per rendere produttive le sue immense proprietà a partire dalla ‘Principessa di Campotenese'”.
Nell’ambito dei lavori pubblici il Parco punta a completare quelli avviati e, soprattutto, a realizzare il polifunzionale di Campotenese il cui iter autorizzativo è completato e va espletata la relativa gara d’appalto. Saranno realizzate anche delle strutture informative e didattiche a Francavilla in Sinni, Alessandria del Carretto (Museo del Lupo), Buonvicino e sarà completata la Chiesa di San Teodoro a Laino Castello.
Il successo del Programma di Turismo scolastico e sociale, che ha portato nel solo 2011, sul Pollino calabro-lucano, 15mila nuovi visitatori, farà sì che anche per il 2012 sarà rinnovata la proposta di convenzione con la provincia di Cosenza e la Regione Basilicata per lo stanziamento dei fondi di loro competenza (in totale 350mila euro).
Così come saranno riconfermati i premi per tesi di laurea, borse di studio programmate con le Università di Basilicata e Calabria.
“Oltre a questa enorme mole di lavoro – dichiara il presidente del Parco, Pappaterra – contiamo di definire nel 2012 le procedure di approvazione del Piano per il Parco con le due Regioni, nonché di vedere finanziati i progetti presentati dal Parco sui fondi europei e che costituiscono il nostro Piano di sviluppo socio-economico. Sono consapevole – conclude Pappaterra – che questo lavoro è frutto di un impegno collegiale che ha visto partecipi la struttura dell’Ente, il Coordinamento territoriale per l’Ambiente del Cfs e di un largo consenso da sempre ricevuto dalla Comunità del Parco e dal suo Presidente, Sandro Berardone.

di basilicatanet.it

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Una risposta

  1. mikyto ha detto:

    leggo che anche sul Pollino hanno messo i cinghiali e adesso devono pagare i danni . pensavo che quelli con disturbi mentali fossero
    soltanto nel Nord.
    ha sempre ragione Veronesi che 2 italiani su 5 hanno dei problemi mentali ,… ma forse bisognera modificare la cosa
    saluti.

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