Il Pane e il Grano Solina

Il Pane

Le caratteristiche particolari di questo tipo di pane sono il colore panesolinatendenzialmente scuro, tipica della farina di solina, il profumo fragrante per lungo tempo e il sapore piacevolmente amarognolo.

Le pagnotte di forma ovale o circolare hanno un peso che varia da 1 a 3 kg, solitamente ben sviluppate in altezza. Alla farina macinata con un molino a pietra si aggiungono acqua, lievito madre, poco sale e si impasta tutto lavorando a lungo.

Si lascia la pasta a riposare per diverse ore, durante le quali avviene la prima lievitazione, quindi si rimpasta, si dà la forma, si attende nuovamente la lievitazione per circa un’ora e mezza e quindi si pone il pane a cuocere nel forno a legna per circa un’ora. Al taglio risulta compatto, con la mollica che presenta un’occhiatura piccola, regolare e ben distribuita.

La Solina, antica varietà di grano tipica del luogo, caratterizzata da una bassa resama da una spiccata attitudine e resistenza alle avversità in ambienti montani, è oggi oggetto di recupero da parte delle istituzioni regionali e degli agricoltori che l’hanno conservata.

Il grano

La “Solina” è un particolare tipo di grano tenero coltivato in alcuni Comuni montani della provincia dell’Aquila, localizzati all’interno del territorio del Parco Nazionale del Gran Sasso.

La sua caratteristica è quella di essere particolarmente resistente al freddo, si tratta infatti di un grano tenero ristato che gli agronomi del secolo scorso individuavano come “Triticum hybemum”.

Si ritiene che la solina è da riferire all’antica siliginis di cui parla Plinio nella sua “Naturalis Historia” e dalla quale si otteneva un ottimo pane.

La sua origine medievale è tramandata nel tempo anche da alcuni detti popolari che ne esaltano le caratteristiche organolettiche del frumento: si sostiene infatti che, “quella di Solina” è superiore a  tutte le farine.

Colore chiaro e forte profumo di montagna, sono gli elementi che rendono unici ed inimitabili i prodotti di panificazione artigianale della Regione Abruzzo.

Fonte: ARSSA Abruzzo

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