Ospedale Agordo, schierati contro i tagli

Articolo di  IlcorrieredelleAlpi.gelocal.it

 

Forania e Decanato aderiscono alla mobilitazione dei giovani prevista per sabato 15 ottobre

AGORDO. La Chiesa a fianco dei giovani per il futuro dell’ospedale di Agordo. L’iniziativa della fiaccolata pro-ospedale organizzata dal Gruppo Impronta e dalla Consulta giovanile per sabato 15 ottobre ha già fatto breccia nella società agordina. Dopo il pieno appoggio ricevuto dalle associazioni di Agordo che hanno sottoscritto il documento dei giovani sul futuro della sanità di vallata, ora è arrivato anche il sostegno dei sacerdoti della Forania di Agordo e del Decanato di Livinallongo. In occasione dell’incontro convocato dal delegato di zona, monsignor Giorgio Lise, al centro parrocchiale “Vincenzo Savio” di Agordo, per discutere sull’avvio del nuovo anno pastorale, il clero agordino ha unanimemente deciso di esprimere la piena adesione alla fiaccolata pro-ospedale promossa dal gruppo Impronta e dalla Consulta in stretta collaborazione con le amministrazioni locali.

«Questa nostra decisione – ha detto monsignor Lise – vuole essere un segno tangibile di vicinanza dei pastori alle esigenze della propria gente. Alcuni sacerdoti potranno essere presenti fisicamente alla manifestazione, anche se si deve tenere conto che essa inizierà in un orario proibitivo per i preti, impegnati nelle celebrazioni vespertine del sabato». La Chiesa agordina dunque ci sarà, con il corpo e con l’anima, e questo è indubbiamente un bel segnale per i giovani organizzatori che, in occasione della serata del 24 giugno scorso in sala “Don Tamis” avevano invece dovuto rimarcare l’assenza dei sacerdoti, con l’eccezione di don Lise. «Da parte di tutti i confratelli – ha aggiunto quest’ultimo è uscita una comune volontà di partecipare a una manifestazione promossa dai giovani e non di parte e di pubblicizzare l’evento nelle parrocchie. Nella gente esiste la preoccupazione per il destino dell’ospedale». L’arcidiacono di Agordo era entrato nel vivo della questione già con la dura omelia di Pasqua nella quale aveva evidenziato con forza il principio dell’uguaglianza e del diritto di tutti ad avere le stesse cure mediche.

«Tutti devono poter essere curati bene – ribadisce oggi – la sanità non può rincorrere solo il profitto, il risparmio e la razionalizzazione. La gente di montagna ha la stessa dignità di quella di pianura. Concordo con l’idea di un ospedale centrale dove si svolgano gli interventi più impegnativi, ma ad Agordo deve essere garantita la chirurgia sulle 24 ore per tutti gli interventi acuti. La mia sensazione è che i soldi ci siano, ma che si preferisca spenderli in bacini più grandi». Intanto Impronta e Consulta sono al lavoro per sistemare gli ultimi dettagli. La fiaccolata partirà alle 18.30 da piazza Libertà, raggiungerà l’ospedale dove, alle 19.30, verranno letti alcuni documenti sulla sanità. In serata, sul Broi, il concerto del Fronte del Vasco.

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