Nuovi punti luce nel tratto di “Sr 203” che arriva a Toccol

 

 

 Agordo. Ma l’assessore Cattadori guarda anche oltre «Ci sono altre zone dove intervenire, ma non ci sono soldi»

AGORDO. Ecco la nuova illuminazione da via IV novembre fino a Toccol; ma, per i prossimi interventi agli impianti vetusti, occorrerà fare i conti anche con le ristrettezze di bilancio.

Il progetto voluto dall’amministrazione comunale di Agordo si sta concretizzando in questi giorni. Da Toccol fino alla sede della Comunità montana agordina è in atto il posizionamento dei nuovi piloni dell’illuminazione a fianco del marciapiede realizzato lo scorso anno. Ciò, porterà dunque alla sostituzione dei vecchi supporti che si trovano sul lato opposto della strada regionale 203. Un bel passo avanti.

«Sì», spiega l’assessore ai lavori pubblici, Corrado Cattadori, «stiamo completando l’intervento progettato (105 mila euro a base d’asta, ndr) e con il ribasso d’asta andremo a sistemare anche la zona a fianco del panificio Carlin. Pure qui, come del resto lungo tutto il marciapiede, verranno montate lampade a led, la nuova tecnologia che consente un consistente risparmio sulla bolletta energetica. Non solo», precisa Cattadori, «è la legge sull’inquinamento luminoso che ci obbliga ad intervenire anche sostituendo le vecchie lampade a mercurio con quelle a sodio a gas compresso, come del resto abbiamo già fatto in vari altri punti».

Ne restano però altri che attendono anch’essi attenzione.

«Sappiamo che tali sostituzioni vanno fatte anche altrove», continua l’assessore, «a partire dalla piazza, ma dipenderà dai bilanci comunali».

A proposito di piazza, l’annuncio dato la scorsa settimana da Veneto Strade, circa l’apertura della tangenziale tra fine giugno e inizio luglio, ripropone la questione della pavimentazione del centro: ora che il traffico pesante dovrebbe venire dirottato altrove un pensierino dovrà essere fatto.

«Per fare un progetto al fine di un intervento corposo, come è nelle nostre intenzioni», dice però Cattadori, « servono i soldi e quindi bisogna capire dove andare ad attingere per trovarli. In questi anni la piazza è stata martoriata dai mezzi pesanti carichi di materiale diretti in varie parti della vallata. In una prima fase occorre vedere cosa si può fare per tamponare con una soluzione immediata, poi occorre progettare l’intervento di sistemazione vero e proprio».

Ce la farà l’amministrazione Gavaz a raggiungere l’obiettivo (la progettazione) entro fine legislatura (2014)?

«Potrei rispondere di sì», spiega Cattadori, «ma chi sa oggi come evolverà la situazione economica del Comune nel prossimo futuro? Per fare un progetto di quelle dimensioni servono tanti soldi. E devono essere certi. E poi bisogna ricordare che tutta la piazza è vincolata e che quindi un’eventuale fase di sistemazione e riorganizzazione deve prima essere vagliata dalla Sovrintendenza».

Gianni Santomaso di corrierealpi.gelocal.it

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