Monti spunta il diario del giovane Professore – gita sulla neve

Esce la prima biografia di Monti: Berneri ha trovato un articolo dell’adolescente Mario pubblicato sul giornalino della scuola

Un Mario Monti che non ti aspetti. Un ragazzino di sedici anni che si appunta sul diario, per poi pubblicare il resoconto sul giornalino della scuola, “Giovinezza Nostra”, tutto quello che accadde in quella gita sulla neve nel dicembre 1958. L’articolo firmato Mario Monti nel marzo ’59 è pubblicato nel libro “Il sacro Monti”, la prima biografia del premier scritta da Claudio Bernieri di Affari Italiani. Eccone un ampio stralcio.

Venerdì 26 dicembre 1958, ore 11.45: partenza. Generale buonumore, come sempre nelle comitive del Leone. Dopo tre ore e mezzo, arriviamo a Trento. Il tempo, umido e nebbioso in partenza, si è volto decisamente al bello prima di Brescia, e ci ha dato modo di ammirare la freschezza della vegetazione, che, anche nel pieno dell’inverno, ricopre le dolci sponde del bacino meridionale del lago di Garda, tagliato in due dalla sottile penisola di Sirmione. Questa poetica visione ha uno strano effetto sul Professor Brivio: gli mette appetito! Ed il simpatico Professore rimedia all’inconveniente facendo… il giro degli scompartimenti, mentre si estraggono dai sacchi le razioni, tutt’altro che militari, preparate dalle madri previdenti.

Anche la seconda parte del viaggio, da Trento a Canazei, in pullman, passa senza che ce ne accorgiamo. E, meraviglia delle meraviglie!, ad un certo punto, Padre Bonvicini ci fa pure scendere e ci offre un punch! Con gioia, avvicinandosi a Canazei, notiamo che, contrariamente agli anni scorsi, la neve è abbondante. Appena arrivati al «Croce Bianca», albergo veramente ideale per simili soggiorni (…) il Padre ci informa che le condizioni della neve sono ottime. Ragion per cui, la mattina dopo, ci rechiamo tutti di buona ora sui campi, ad assaggiare – non solo in senso metaforicola neve, veramente squisita. Poi, per tutto il soggiorno, le giornate passarono press’a poco così.Ore 7.30-8:Sveglia,con metodi alquanto pompieristici da parte del professor Brivio.

Ore 8-8.30: S. Messa. Poi colazione, e mattina sulle piste, con qualche coda alle seggiovie: a volte un bicchierino di Cognac o di Grappa(a-22˚èpiùchelecito!);visite di omaggio ad alberi ( immancabilmente si sceglie il più duro), ed a mucchi di neve fresca, in modo da poterne misurare personalmente lo spessore con gli sci, e la temperatura con la faccia. Alle 13, colazione abbondante, poi di nuovo sui campi di neve. Alle 17: Merenda. Ricca per i primi ad arrivare, parecchio meno per gli altri. I quali si lamentano. (…) Da notare che è impossibile sentirsi più vicini al Signore e seguire la Messa più attentamente che in quella piccolissima «Sala di Lettura », trasformata in Cappella per l’occasione, ed in una cornice naturale così adatta alla riflessione.

Poi studio, Benedizione e qualche illuminata parola di Padre Ceroni; infine la cena, seguita sempre da partite a carte o a biliardino. Il tutto nella sala di ricreazione, sotto una nube di fumo, alimentata incessantemente da Rho & C., con preziose sigarette russe. Ogni tanto, per disintossicarsi i polmoni, brevi passeggiatine nella «city» di Canazei, o al campo di pattinaggio, dove conduce un larghissimo viale completamente privo di lastroni di ghiaccio (cfr. Padre Lauten). (…) Entusiasmanti sono state le discese in slitta da Pecol, al chiaro di luna e di pila, con curve degne dei migliori bobbisti.

La sera di S. Silvestro non poteva mancare il simpatico e tradizionale brindisi con spumante e panettone. In un’eccezionale occasione, un eccezionale permesso di Padre Bonvicini: anche i ragazzi del Ginnasio possono fumare. Solito banco di «smog».

Palpitante attesa il giorno delle gare. La sera precedente: speranze, previsioni, scommesse. Quella domenica mattina, su quel dannato costone, in attesa della partenza, con il numero di gara sul petto, ci sentivamo tutti dei campioni.

Alle 13, a tavola, solenne premiazione, con medaglie, applausi, spumante. Il giorno dopo, valigie e partenza. Ottimo viaggio, con cena a Trento e visita dettagliata alla stazione di Verona, con sosta su tutti i binari. Ultimi chilometri,ultimi sogni fra una fermata e l’altra. Arrivo alla Centrale. Commenti: favorevoli. Arrivederci ai Padri e ai compagni. Sbadigli. Buonanotte.

di www.liberoquotidiano.it

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