Montagne centoventi le località a rischio

Articolo di   L’Arena.it

 

IL QUADRO PROVINCIALE. Dal Baldo alla Lessinia, il problema delle frane è all’ordine del giorno. Zigiotto (Provincia): nessun «taglio» agli interventi contro i dissesti

05/10/2011

A guardare la carta geologica della nostra provincia è come se ogni mese un piccolo terremoto ne muovesse qualche angolo. L’ultimo episodio sulla strada provinciale 12a, in località Senge, aggiunge un ulteriore tassello al mosaico della montagna che frana. Finora, grazie a questo lungo periodo siccitoso, non si erano manifestati episodi di rilievo.
«Infatti siamo sostanzialmente fermi ai 120 dissesti franosi segnalati fra Baldo e Lessinia alla fine dell’anno scorso», ricorda Alessandro De Giuli, responsabile dell’Ufficio difesa idrogeologica dell’Unità periferica di Verona del Servizio forestale regionale. «In questo momento stiamo lavorando sui dissesti idraulici, perché, come si è dimostrato negli ultimi episodi di Monteforte e Soave, la prevenzione parte dall’alto, curando gli interventi in quota».
L’unita operativa dissesti idrogeologici, politiche montane e Protezione civile, che fa riferimento all’assessore provinciale Giuliano Zigiotto e al coordinamento tecnico dell’ingegnere Armando Lorenzini, mette in fila una lunga serie di interventi programmati, in opera e finanziati.
«Il piano delle opere 2010-11 si compone di vecchi lavori sui quali siamo interventi e per alcuni siamo in dirittura d’arrivo», annuncia Lorenzini, «come il consolidamento del movimento franoso a Ferrara di Monte Baldo, per il quale stiamo redigendo la contabilità dell’intervento, ed è terminata anche la sistemazione dello smottamento della Sp 37 in località Panoramica di Colognola, come il secondo stralcio sulla Sp 36 in località Campagnola di Soave e i lavori di sistemazione di piccoli smottamenti del piano viabile di diverse strade provinciali».
Posizionamento di reti paramassi sono in calendario per le strade attorno a Vestenavecchia, a San Giovanni Ilarione, la Sp 6 tra Grezzana e Bosco, la Sp 15 a Roverè e ancora a Velo (Sp 16), Badia Calavena (Sp 36A), Mezzane di Sotto (Sp 37B) e la Strada delle Mire (Sp 35) nel Comune di Verona.
Un lavoro diverso, con micropali e gabbiature per solidificare le pareti di contenimento della sede stradale è in programma sulla Sp 6 dei Lessini, Sp 8 a Ferrara, per la 17B a San Giovanni Ilarione, Vestenanova, Marano e Colognola. «A metà delle opere previste siamo invece a San Giovanni Ilarione, perché si tratta di interventi importanti in particolare su strade comunali: le vie Caselle, Cattignano di Sopra e Vandini (quest’ultima da verificare in base alle disponibilità di bilancio) e le località Bertini, Fusa di Cattignano e Beltrami per due siti».
Per quanto riguarda invece gli interventi in post alluvione la Provincia ha dato incarico a un pool di professionisti esterni per sondaggi e indagini geognostiche. Dovranno svolgere gli studi preliminari sui quali realizzare gli interventi di sistemazione delle frane causate dall’alluvione (Urbani, Cracchi e Mettifoghi, tutte di Vestenanova; Mozzarelli di Roncà e Spiazzo di Sant’Anna d’Alfaedo). In prima emergenza in quest’ultimo Comune, per evitare il completo isolamento era stata sistemata la provinciale a Verdevalle, mentre per le altre località sono stati fatti dei piccoli interventi provvisori per permettere il passaggio.
Altre opere sono in programma per il 2012 (Brenton di Roncà, Valle dei Molini di Costermano) ma è importante il rifinanziamento come per Fane di Negrar, Romagnano e Alcenago di Grezzana e le opere di protezione contro la caduta massi a Selva di Progno.
L’assessore Giuliano Zigiotto è convinto che «con il risultato degli studi preliminari già commissionati e il consenso del commissario per l’alluvione, si partirà con i lavori. Per ora abbiamo operato grazie a un anticipo di 1 milione di euro, ma si dovrà arrivare a ottenere altri 3,5 milioni per completare gli interventi. La Provincia è attiva», ribadisce Zigiotto, «nonostante le ristrettezze di bilancio e quella riservata ai dissesti è l’unica voce non diminuita negli ultimi due bilanci, anzi sempre incrementata anche per il 2012».V.Z.

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *