Montagna italiana: gli ultimi dati dell’Isnart

Vacanze in montagna: tante le presenze in inverno, ma il fatturato non decolla

Secondo gli ultimi dati raccolti dall’Isnart, l’Istituto Nazionale Ricerche Statistiche, la montagna è meta amata da molti turisti, soprattutto in inverno.

Nel 2016 le imprese ricettive della montagna mostrano una performance di vendite superiore in media annua a quella della media nazionale: 46,1% contro il 42% del dato Italia.

Durante il corso dell’anno, si registra un andamento altalenante per quanto riguarda l’occupazione delle camere: di molto superiore al resto d’Italia nel I trimestre (43,9%), appena sotto la media nazionale nel II trimestre (39%), raggiungendo solo il 54,4% in piena estate, per poi realizzare il 47,2% di occupazione media in autunno.

Nel complesso l’86,3% delle imprese nelle destinazioni montane sostengono di avere un andamento stabile nelle vendite (84,2% il dato nazionale). A differenza del resto dell’offerta turistica del Paese, il sistema turistico della montagna mostra una maggiore stagnazione, con l’8,9% di imprese che dichiara un calo nelle vendite (8,6% in media Italia) ma soprattutto solo il 4,7% che rilevano un trend di aumento (7,2% in media Italia).

Lo stesso trend si rileva in termini di fatturato. In media l’86,4% delle imprese della montagna dichiara un andamento di stabilità (83,5% il dato Italia), l’8,6% una diminuzione (10,4% in media nazionale), ed il 4,9% un aumento (6,1% il dato Italia). In questo scenario, solo il 13,2% delle imprese della montagna ha effettuato investimenti nel 2016, per un valore che sfiora in media i 55 mila euro, pari in media al 30,2% del fatturato.

Perché i turisti scelgono la montagna italiana?

Il 31,5% dei turisti sceglie la montagna italiana per le sue eccezionali bellezze naturalistiche.  A seguire la possibilità di praticare tanti sport diversi (sci, alpinismo, passeggiate con le ciaspole, mountain bike) e la tradizione gastronomica.

A ciò si aggiunge una molteplicità di aspetti pratici che spingono il turista a scegliere le mete di montagna in Italia: dal desiderio di visitare luoghi nuovi (10,8%), alla possibilità di visitare amici e parenti (10,3%), al buon rapporto qualità prezzo praticato (10,1%).

Il 71,5% dei turisti che sceglie la montagna fa escursioni e gite mentre il 68,1% pratica sport. La montagna è anche un’occasione per fruire di tutto il territorio anche da un punto di vista culturale e sociale: il 17,5% visita il centro storico della località, il 16,1% fa shopping, il 13,3% visita centri benessere, l’11,9% degusta i prodotti locali, l’11,1% acquista i prodotti tipici ed artigianali, il 10,8% partecipa agli eventi enogastronomici ed il 7,8% a quelli folkloristici mentre il 7,3 visita musei e mostre.

Comunicazione, promozione e commercializzazione

I canali della comunicazione sono ancora legati più al passaparola di chi ha provato in prima persona questa esperienza di vacanza (che influenza il 45,9% dei turisti) che al web (32,1% tra offerte, informazioni e recensioni). Solo una quota minore di domanda si fa influenzare dalle proposte consigliate dall’intermediazione organizzata di adv e to (19,6%, 31,3% degli stranieri) o dalle proposte da catalogo (7,8%, 14,5% degli stranieri).

Per quanto riguarda la comunicazione, le forme strutturate di presenza online delle imprese, create in accordo con i vari enti di promozione locale, sono un ottimo canale di commercializzazione. Al fine di un posizionamento competitivo sul mercato nell’arco dei 12 mesi, occorre che si crei una sinergia migliore tra promozione territoriale ed efficientamento dei canali di vendita delle imprese.

di www.tgtourism.tv

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