Mister Biro

LO SAPEVATE CHE ERA,
di origine valdostana il barone Marcel Bich. Se questo nome vi dice poco, il marchio dei suoi prodotti vi è Marcel Bich

foto di la Valle d'Aosta

foto di la Valle d’Aosta

sicuramente noto: BiC ®. Nato a Torino nel 1904, da famiglia originaria di Valtournenche, seguì il padre, ingegnere civile, in Italia, Spagna e infine in Francia dove gli venne accordata la cittadinanza nel 1931. Alla Liberazione rilevò, insieme a un socio, una fabbrica di stilografiche. Nel ’49 decise di puntare tutto sulla penna a sfera, già prodotta negli Stati Uniti, che riuscì a perfezionare rapidamente. Nel ’53 contrattò i diritti d’autore con l’ungherese Biro, rifugiato in Argentina, che aveva brevettato la penna a sfera, e iniziò la prima campagna pubblicitaria. Il successo fu enorme e, a fronte di un’attesa di produzione di 10.000 penne al giorno, in 3 anni le richieste superarono le 250.000. La sua penna inaugurò l’era dei prodotti non ricaricabili, a basso costo. Iniziò quindi a esportare e nel 1957 riuscì nel suo secondo “colpaccio”: acquisire l’azienda inglese Biro-Swan. Manifesto pubblicitario della penna sfera BIC L’anno seguente, non senza problemi, acquisì anche il 60% dell’americana Waterman. La sua ascesa continuò ininterrotta alla conquista di tutti i mercati mondiali. Oggi si vendono nel mondo circa 20.000.000 di biro BIC al giorno!

Nel 1973 Marcel Bich inizia a diversificare la propria attività lanciando l’accendino BIC a fiamma regolabile. La sua qualità e praticità gli assicurano un immediato successo. Nel ’75 nasce il rasoio monolama usa e getta, seguito dal celebre bilama. Oggi la BIC è leader anche in questi settori, con una produzione di 4 milioni di accendini e otto milioni di rasoi al giorno.

Appassionato di vela, a cinquant’anni partecipò senza successo alla Coppa America.

Il barone Bich ha donato alla regione Valle d’Aosta il castello di Ussel, insieme a un generoso contributo, affinché venisse restaurato e restituito a un uso collettivo. Oggi questo interessante maniero è nuovamente aperto al pubblico e ospita esposizioni temporanee.

Marcel Bich morì il 30 maggio 1994, all’età di ottant’anni. Il figlio Bruno, che nel 1993 ha preso la presidenza del gruppo, ha assicurato di seguire i principi del padre: “Dare fiducia agli uomini, non avere debiti, avere posizioni mondiali, vendere al pubblico la migliore qualità al prezzo più basso possibile”.

fonte La Valle d’ Aosta

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