Maltempo, Corbelli: “Calabria discriminata per emergenza neve”

“Siamo all’ennesima discriminazione di una regione, la Calabria, anche di fronte all’emergenza neve”. E’ quanto afferma il leader del movimento Diritti civili, Franco Corbelli che si chiede, in una nota, “perché l’esercito, come il Cristo di Levi, (fermatosi ad Eboli) si sia fermato in Basilicata e non sia stato (e non venga ancora) utilizzato anche in Calabria per fronteggiare le situazioni di vera e propria drammatica emergenza registratasi in particolare in alcuni paesi dell’Alto Ionio cosentino sommersi da diversi metri di neve e rimasti isolati per alcuni giorni”. Corbelli chiede che i soldati “vengano subito utilizzati anche in Calabria così come sta avvenendo in tutte le altre regioni colpite dall’eccezionale ondata di neve. Perché la Calabria anche di fronte ad una emergenza come la neve di questi giorni viene lasciata da sola? Qualcuno deve spiegare perché se c’é una emergenza neve in Italia vengono utilizzati anche i militari, dovunque tranne che in Calabria. La popolazione di Alessandria del Carretto, coperta da 6 metri di neve e inaccessibile per alcuni giorni, la gente di Mandatoriccio, rimasto isolato per quattro giorni, e quella di altri centri calabresi colpiti dalla forte nevicata, non hanno forse gli stessi diritti degli altri paesi delle altre regioni italiane, coperti dalla neve e liberati dall’esercito? La verità, amara e incontestabile, è che anche di fronte ad una calamità la Calabria viene vergognosamente penalizzata, discriminata, umiliata, di fatto cancellata”.

di www.telereggiocalabria.it

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