Lunedì. addio al vecchio 118 Scatta il nuovo piano di socorsi

Sondrio – Addio vecchio 118. Ormai è sempre più delineata la riorganizzazione del servizio di Emergenza Urgenza in provincia di Sondrio. Da lunedì, infatti, in contemporanea con la chiusura degli impianti di risalita nella maggior parte delle stazioni sciistiche di Valtellina e Valchiavenna, prenderà avvio la nuova organizzazione del servizio sanitario tarato sulla cosiddetta “bassa stagione”.

«Oggi non ci possiamo più permettere, né è ragionevole farlo, di mantenere la stessa offerta di questo servizio sia nella alta sia nella bassa stagione – spiega Paolo Della Torre, direttore dell’Articolazione aziendale territoriale (Aat, così si chiama ora) di Sondrio dell’Emergenza Urgenza – . L’Areu (Azienda regionale dell’emergenza urgenza), infatti, ha ridisegnato il servizio introducendo anche il concetto di flessibilità nei termini di “adattabilità” alle condizioni territoriali. Per cui in certe realtà turistiche come le nostre si intensifica la presenza nei mesi di punta e la si ridimensiona nei mesi in cui i turisti sono assenti».

Questo ha comportato l’attivazione di convenzioni stagionali con la Croce Rossa a supporto delle realtà di Valmalenco, Aprica e Livigno dove, da dicembre fino ad aprile, fino cioé alla chiusura degli impianti di risalita, sarà presente un’ambulanza con due soccorritori della Croce Rossa appositamente formati, i cosiddetti Mezzi di soccorso di base (Msb). Mezzi che vengono reintrodotti, poi, a luglio e ad agosto. Tenuto conto, però, che, con riguardo alla realtà decentrata di Livigno, è sempre garantita anche la presenza sia del mezzo di soccorso avanzato (Msa), con medico e infermiere a bordo, sia di quello intermedio (Msi) con solo infermiere a bordo.

«Il passaggio nodale, però, – precisa Della Torre – è quello della riorganizzazione del servizio da Tirano in su. Una realtà particolarmente complessa anche per il coinvolgimento nel servizio sia di personale in capo all’Azienda ospedaliera, sia di personale in capo alla Cri e alla Cooperativa di soccorso. Ebbene il 2 aprile scorso abbiamo messo a punto la riorganizzazione in questa area, teatro, Tirano in particolare, della prima sperimentazione partita nell’estate 2010 con esiti positivi. Ora, durante la bassa stagione, cioè nei mesi di maggio e giugno e da settembre a novembre, quest’area sarà servita da un medico solo di stanza al Morelli anziché dai due attivi a Tirano e a Bormio nei mesi di punta (dicembre-aprile e luglio-agosto). Sia Bormio sia Tirano, però, sempre nel periodo di bassa stagione, potranno contare sulla presenza, entrambe, dell’ambulanza con infermiere specializzato a bordo (Msi) e, in più, del supporto dell’ambulanza con i soccorritori Cri a Tirano, e di quella coi soccorritori della Cooperativa di Soccorso a Bormio (entrambi Mezzi di soccorso di base). Tenendo anche presente che al Morelli è sempre attivo, tutto l’anno, il Mezzo di soccorso di base della Cri».

Rispetto alle altre aree resta ancora da attivare il Mezzo di soccorso di base Cri a Sondrio «ma sarà fatto a breve», assicura Della Torre, così come, a breve, verrà dislocata su Nuova Olonio l’ambulanza Msi oggi a Morbegno. «In quest’area tutti i mezzi sono gestiti dalla Croce Rossa – spiega Della Torre – e si tratta di un’auto medica di stanza a Morbegno, donata dalla famiglia Viganò di Ardenno, di un Mezzo di soccorso di base di stanza a Morbegno e della stess auto medica che sposteremo nell’area del Credito Valtellinese di Nuova Olonio a servizio sia della bassa Valchiavenna, sia di bassa Valtellina, Alto Lario orientale e occidentale». Dopodichè, i pazienti, a seconda della loro gravità potranno essere trasferiti a Chiavenna, Morbegno, Gravedona, Lecco. Definito, da febbraio, anche il riassetto del servizio in Valchiavenna con l’introduzione del Mezzo di soccorso intermedio a Chiavenna. «C’era già – dice Della Torre – però adesso gode di personale infermieristico ancor più qualificato considerato che, fra il 2010 e il 2011, abbiamo certificato allo scopo ben 90 infermieri Aovv che hanno seguito un corso di 20 ore teoriche e di 42 ore di affiancamento pratico a colleghi già formati». Msi, questa di Chiavenna, che lavora in integrazione con Campodolcino dove viene trasferita nei periodi di punta: dicembre, febbraio, aprile, luglio e agosto.

di www.laprovinciadisondrio.it

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