La Valcellina “piegata” dal nubifragio

Fitta grandinata sulle auto, tettoie scoperchiate, sventrate legnaie. Colata di detriti a valle lungo l’ex strada statale 251di Fabiano Filippin

CIMOLAIS. Erano stati previsti per tempo e puntualmente sono comparsi sull’intero territorio provinciale: nella serata di sabato e nella mattinata di domenica temporali, colpi di vento e autentiche bombe d’acqua si sono scatenati in varie località.
I fenomeni hanno creato danni solamente nell’alta Valcellina, dove non si contano le auto colpite dalla grandine e le strutture scoperchiate. La tregua è destinata a durare poco visto che i meteorologi dell’Osmer annunciano temporali alternati a fasi di sereno almeno sino a martedì mattina. In ogni caso la colonnina di mercurio non raggiungerà i livelli record degli ultimi giorni.
Tornando alla Valcellina, i danni maggiori si registrano a Cimolais dove è stato il vento a portar via alcune tettoie e a sventrare pollai e legnaie. Il fortunale si è abbattuto nella serata di sabato, con conseguenti black out a raffica nell’intera zona. Innumerevoli anche gli alberi abbattuti dalla furia del maltempo, con rami e tronchi in strada. I testimoni parlano di una sorta di tornado che ha spazzato via tutto in pochi minuti.
A Erto e Casso è stata invece la grandine a provocare ingenti veduta su erto vecchiadanni. Alla fine del passaggio della perturbazione sulla Val Vajont si contavano 15 centimetri di chicchi. In alcuni punti dell’abitato lo strato bianco era talmente spesso che domenica, dopo una giornata di sole e temperature miti, si potevano ancora raccogliere dei frammenti di ghiaccio.
Super lavoro in vista per i carrozzieri visto che sono state una trentina le automobile gravemente lesionate dalla grandine.
A pochi chilometri di distanza, lungo la ex statale 251, una bomba di acqua ha spinto a valle una larga colata di detriti.
L’episodio si è consumato nel giro di una manciata di secondi dopo le gallerie del Vajont,dove corre materialmente il confine con il Veneto. Protezione civile, vigili del fuoco, agenti della guardia forestale e operai hanno lavorato per ore per ripristinare in sicurezza la viabilità e la fornitura di energia elettrica nell’intera valle.

messaggeroveneto.gelocal.it/pordenone

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