La Sila, il grande bosco d’Italia

La Sila, la latina Silva – ricca di foreste – utilizzata da Greci e Romani per la costruzione delle navi, è stata definita anche il “Gran Bosco d’Italia”. Simboli legati alla storia del suo territorio sono i pini, il lupo, i briganti, i laghi.

La natura impervia e i dolci declivi affascinano il viaggiatore che avvolto negli immensi spazi respira, con il profumo resinoso dei boschi, l’aria più pulita d’Europa. Simbolo faunistico è il lupo appenninico, mascotte del Parco, che nei panni del piccolo Silotto, insieme ai suoi amici della “Compagnia del Bosco”, guida ed educa i bambini alla scoperta e al rispetto della natura. I Giganti di Fallistro i cosidetti “Giganti della Sila” sono cinquantatre piante, compresi cinque aceri montani di circa 450 anni d’età, che si trovano nella Riserva Naturale Biogenetica di Fallistro, una tra le aree protette più visitate della Sila, meta immancabile del Parco.

Il Parco è natura ma anche storia, cultura e tradizioni, dalla tessitura all’oreficeria, dalla pastorizia alla lavorazione dei prodotti caseari, dalle carni ai funghi porcini. E’ l’ambiente ideale per effettuare escursioni a piedi, in mountain-bike e a cavallo, per dedicarsi alla fotografia naturalistica, al birdwatching, al canottaggio, agli sport invernali per i quali particolarmente attrezzate sono le località di Camigliatello Silano, Lorica e Villaggio Palumbo.

Veri e propri Musei Verdi, specializzati nell’educazione ambientale, posti in ampi scenari naturali sono il Centro Visite Cupone e il Centro Visite Antonio Garcea all’interno del quale è stato realizzato un percorso sensoriale per ipo-non/vedenti e per utenti con disabilità motorie. Per bambini e famiglie sono presenti due Parchi-avventura, per turisti appassionati di ippica esistono 100 km di ippovia lungo sentieri che storicamente rievocano storie e leggende di briganti più o meno famosi. Per chi ama viaggiare in camper è stata creata un’area attrezzata per la sosta sul Lago Arvo. Nella Sila Piccola catanzarese, in uno scrigno di immensa bellezza, l’area delle Valli Cupe offre spettacoli unici: torrenti che, prima di tuffarsi nel mar Ionio, consentono di bagnarsi nelle acque limpide e incontaminate di naturali laghetti; canyon spettacolari come Inferno e Milissaro; la cascata Campanaro, le gole e le cascatelle del Crocchio e di Rupe; maestosi monoliti e alberi secolari come il Gigante Buono, i Giganti di Melitani e di Cavallopoli.

Le Valli Cupe sono, tra storia e leggenda, un tempio della biodiversità per le rarità botaniche e faunistiche e un museo en plein air per la presenza di siti archeologici, resti di monasteri basiliani e florensi, di castelli e borghi medievali.

Villaggio Mancuso, in provincia di Catanzaro, immerso nel verde dei boschi, ha una forte vocazione turistica. Racise, sede del Centro Visitatori – Area Sila Piccola del Parco Nazionale – possiede attrazioni culturali e naturalistiche. Longobucco è particolarmente nota per la lavorazione del ferro battuto, del legno, della pietra e dei tessuti in lana, cotone e seta ricamati a mano secondo un ampio repertorio di antichi disegni. San Giovanni in Fiore e’ la cittadina legata alla figura dell’abate Gioacchino da Fiore che vi fondò la celebre Abbazia Florense. Nel 1844 divenne famosa per le vicende legate alla cattura dei fratelli Bandiera.

di Ansa.it

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