La filiera del bosco in aiuto alla montagna

COMUNI DI PESCIA E PITEGLIO UNITI

PESCIA. La filiera del bosco per riqualificare la montagna. È questapescia la scommessa del Comune di Pescia, che insieme a quello di Piteglio, l’Uncem e una cinquantina di aziende e imprenditori boschivi intende avviare un progetto di valorizzazione del bosco, mettendo insieme le potenzialità della filiera corta e quelle del rilancio del turismo nel settore ambientale. Il Pif (piano integrato di filiera) è stato presentato nei giorni scorsi nell’ambito di una riunione che si è svolta al Comune di Pescia e alla quale hanno partecipato oltre al sindaco Oreste Giurlani e l’assessore alla montagna Marco Della Felice, anche il sindaco di Piteglio Luca Marmo e alcuni imprenditori.
L’obiettivo è quello di realizzare una filiera corta in grado di sfruttare tutte le potenzialità del legno, che vanno dalla bioedilizia all’uso degli scarti di lavorazione per produrre energia da biomasse. Non solo. In filiera ci sarà spazio anche per le ricchezze del sottobosco (lamponi, mirtilli, funghi) e dei castagneti (con produzione di castagne e derivati). I proprietari boschivi metteranno a disposizione la materia prima del bosco rifornendo fin da subito le stazioni energetiche più vicine così da contenere i costi di trasporto.
In ogni stazione energetica verrà organizzato un piccolo centro stoccaggio di sicurezza, in grado di alimentare l’impianto per alcuni giorni, nel caso si interrompesse l’afflusso programmato. Il materiale in eccesso

verrà trasportato in una centrale più grande. Sarà possibile, inoltre, produrre pellet di qualità ad un costo “incentivato” cioè più basso di quello del mercato tradizionale (a oggi stabilito in 4 euro a sacco di 15 Kg) per i territori coinvolti nel progetto (Pescia e Piteglio). (m.s.)

iltirreno.gelocal.it

 

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