L’ alta Val Varaita

Qualche anno fa è stata compiuta una ricerca per ricostruire,sulla base di testimonianze orali degli anziani, vita e tradizioni delle vallate interne delle Alpi occidentali prima della costruzione delle moderne strade che ne hanno rotto almeno in parte l’isolamento. Ebbene nella zona campionaria di Bellino (comune alla testata della Val Varaita in provincia di Cuneo) risultò che essa si basava essenzialmente sul latte, i legumi, i cereali e le patate. A parte il sale, l’unicoalimento non prodotto in loco era rappresentato dal vino che le popolazioni della bassa valle o della pianura in cambio di qualche prodotto dell’allevamento o del povero artigianato ambulante dei montanari ( che a quel tempo durante l’inverno scendevano numerosi in pianura a fare gli arrotini,gli ombrellai,gli spazzacamini).

Essenzialmente si viveva con le risorse locali,che servivano anche a farsi la casa,ad arredarla e a confezionarsi gli indumenti più comuni (calze e maglie erano fatte con la lana delle proprie pecore).Quella della valle era un’ economia chiusa,sostanzialmente autarchica.Oggi la situazione dell’alta Val Varaita è molto diversa. La costruzione di moderne strade rotabili ha rotto anche l’isolamento economico consentendo, insieme con gli scambi di merci e servizi, una certa specializzazione produttiva. Infatti oltre alle tradizionali attività del settore primario vi si attua la produzionedi energia idroelettrica e il turismo montano estivo e invernale. I campi di segale e patate che in passato ricoprivano i fianchi della valle sono ora incolti,mentre sui versanti dei monti si allineano i piloni delle sciovie. Le vecchie case sono state in parte riadattate e sono sorte nuove costruzioni.

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