L’ aereoporto dei Nebrodi o di Cinacria ed è allarme pure in America

Articolo di parcodeinebrodi.blogspot.com

“Cinacria: un aeroporto cinese nel centro della Sicilia. Piste di atterraggio lunghe oltre 5 km per un costo stimato di 300 milioni di euro. L’aeroporto cinese dovrebbe nascere nel centro della Sicilia e permettere l’atterraggio di voli intercontinentali commerciali dalla Cina. L’aeroporto è stato progettato nel comune di Centuripe in provincia di Enna, a pochi km da Catania dove già è in funzione un aeroporto civile ed a pochi chilometri dalla base aerea di Sigonella.
Questa vicinanza ha preoccupato il Segretario di stato americano Ilary Clinton. I timori non riguardano solo la vicinanza in Sicilia delle due superpotenze, ma anche il ruolo che il crimine organizzato siciliano potrebbe svolgere. L’allarme viene lanciato dal procuratore aggiunto Antonio Ingroia

Roma, 01/11/2011 – Un aeroporto cinese nel centro della Sicilia mercoledì 2 alle 22.00 e domenica
6 novembre alle 18,33 su Rainews. Piste di atterraggio lunghe oltre 5 km per un costo stimato di 300 milioni di euro. L’aeroporto cinese dovrebbe nascere nel centro della Sicilia e permettere l’atterraggio di voli intercontinentali commerciali dalla Cina nel cuore del mediterraneo. In anteprima nell’inchiesta di Rainews la ricostruzione del progetto che la Cina è pronta a finanziare.

L’aeroporto è stato progettato nel comune di Centuripe in provincia di Enna a pochi km da Catania dove già è in funzione un aeroporto civile ed a pochi chilometri dalla base aerea di Sigonella, gestita dalla marina statunitense e dall’aeronautica militare italiana. Questa vicinanza ha preoccupato il Segretario di stato americano Ilary Clinton che, nel suo ultimo viaggio a Pechino, avrebbe già chiesto spiegazioni su questo progetto al Governo cinese. Ma i timori non riguardano solo la vicinanza in Sicilia delle due superpotenze, ma anche il ruolo che il crimine organizzato siciliano potrebbe svolgere in questo progetto. L’allarme viene lanciato dal procuratore aggiunto Antonio Ingroia.

Nella sola seduta del Consiglio Provinciale di Messina convocato mercoledì 12 ottobre 2011, bel quattro punti all’ordine del giorno trattano l’argomento aeroporto:

177. Mozione a firma dei Consiglieri A. Passaniti, E. Bivona ed altri avente per oggetto: “Rilancio Aeroporto dello Stretto” (Presentata il 11 Maggio 2009).

180. Mozione a firma dei Consiglieri G. Lombardo, A. Mazzeo, A. Passari ed altri avente per oggetto: Realizzazione Aeroporto del Mela (Presentata il 4 Giugno 2009).

233. Interrogazione a firma del Consigliere B. Bonfiglio avente per oggetto: Partecipazione della Provincia Regionale alla Società di Gestione dell’Aeroporto dello Stretto (SOGAS). (Presentata il 12 Maggio 2011).

255. Interrogazione a risposta scritta a firma del Consigliere A. Calabrò sulla realizzazione dell’Aeroporto del Mela. (Presentata 19 Maggio 2009).

Del Mela o dello Stretto, l’aeroporto dei sogni a Messina non è certo localizzato sui Nebrodi. Anzi si, a Centuripe, in provincia di Enna.

La cittadina di Centuripe (EN) è pittorescamente arroccata su un sistema montuoso (730 s.l.m.m.) che si erge maestoso a metà strada tra Catania ed Enna. Dalla sommità, il panorama è dominato dall’imponente mole dell’Etna e lo sguardo spazia sulle vallate fluviali circostanti (valli del Salso, del Dittaino e del Simeto) e sulla Piana di Catania, fino alle catene montuose degli Erei e dei Nebrodi per il raggio di una cinquantina di chilometri. La popolazione è di 5.800 abitanti. L’economia è a carattere prevalentemente agricolo e artigianale, ma cominciano a farsi strada anche settori legati al terziario.

Centuripe, oltre alle bellezze paesaggistiche, che ne fanno una sorta di Taormina dell’entroterra, offre anche notevoli resti archeologici. Fu fondata dai siculi verso l’VIII secolo a.C. e da allora fu abitata senza soluzione di continuità fino al XIII secolo d.C., quando venne distrutta da Federico II di Svevia e rifondata tre secoli dopo. L’impianto urbano, pertanto, con le sue pittoresche viuzze pensate per una viabilità a trazione animale, è ancora quello cinquecentesco.

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *