Inveisce contro gli ertani: cacciato dal bar

ERTO E CASSO – Prima di tappezzare l’intero centro storico di Erto con cartelloni che stigmatizzano la bestemmia, l’ignoto writer ha pensato bene di recarsi in paese a rimproverare i residenti. È l’ennesimo risvolto che emerge dalla singolare vicenda, che sta tenendo banco in ValVajont.
Il sindaco Luciano Pezzin, ha raccontato d’essere stato richiamato da alcuni abitanti in quanto in un’osteria del centro urbano era in corso un’accesa discussione. «Un uomo, visibilmente alterato, continuava a inveire, contro gli ertani, rei d’aver provocato la frana del monte Toc con le loro bestemmie – ha spiegato -Alcuni ertani hanno cercato di farlo ragionare, ma i toni non si sono placati. L’avventore è stato fatto, quindi, allontanare dall’esercizio pubblico prima che la situazione degenerasse. La stessa persona è stata vista aggirarsi poco dopo per Erto vecchia con dei cartelloni sotto braccio».
Ed ecco apparire i manifesti che illustrano il motivo della tragedia del 9 ottobre 1963: le troppe bestemmie della gente del posto. «Credo che una persona che si comporta in questo modo si commenti da sola», ha concluso l’amministratore. Sul caso stanno indagando anche i carabinieri di Cimolais.
L’episodio ha suscitato anche qualche ilarità, pur moderata dall’imponenza della tragedia, Scorgendo i cartelloni affissi su muri e porte si capisce che l’autore è pervaso da una fissazione.

di messaggeroveneto.gelocal.it

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