Il torrente Corsalone non è mai stato così ricco di trote.

L’Arci Pesca Fisa invita tutti i pescatori della provincia di Arezzo a sfruttare queste settimane. L’associazione si sta impegnando periodicamente nel ripopolamento del torrente casentinese.

AREZZO – Prosegue la stagione di pesca alla trota sul tratto a regolamento specifico del torrente casentinese del Corsalone, dove, negli ultimi mesi, si sono recati centinaia di pesca-sportivi da tutta la provincia di Arezzo. La “zona regolamentata” del Corsalone, lunga 4 km dalla briglia del Ponte Rosso alla confluenza del torrente Fossatone, è aperta a tutti i pescatori in possesso di una regolare licenza di pesca e tesserati per Arci Pesca, Enal e Fipsas, le tre associazioni riconosciute; per ottenere gli appositi permessi giornalieri di pesca è necessario recarsi al bar 4C di Corsalone, nel comune di Chiusi della Verna, dove sarà anche possibile richiedere le tessere associative. «Il tratto rimarrà aperto fino ai primi giorni di Ottobre – ricorda Alfredo Rondoni, presidente provinciale di Arci Pesca Fisa. – Per tutti gli appassionati, queste sono le settimane migliori per pescare perché il Corsalone ha un’ottima portata d’acqua ed è ricco di trote-fario anche di notevole taglia: invito i pesca-sportivi ad approfittare di questo buon momento del torrente casentinese».

Per garantire la pescosità del fiume, l’Arci Pesca Fisa di Arezzo si sta impegnando settimanalmente nel ripopolamento del tratto del torrente interessato, attraverso l’immissione di nuove trote adulte in un’operazione volta ad assicurare un’abbondante quantità di pesce. L’associazione ricorda ai numerosi pesca-sportivi la necessità di rispettare le normative che regolamentano l’area: una delle norme più rigorose riguarda la quantità di trote pescabili da ciascun appassionato perché su questo tratto di torrente è possibile pescare fino ad un massimo di 4 trote adulte superiori ai 25 cm. «Il regolamento dell’area è affisso lungo tutta la zona di pesca ed è disponibile presso lo stesso bar 4C – assicura Rondoni. – Si ricorda che i pescatori possono essere sottoposti a controlli da parte delle guardie volontarie ittiche o delle tradizionali forze dell’ordine, pertanto chiediamo la massima collaborazione per un corretto rapporto con l’ambiente e per il rispetto delle regole».

di www.arezzoweb.it

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