I ragazzi piantano nuovi alberi

ROVERÈ. Gli alunni delle medie hanno messo a dimora essenze di faggio, acero e sorbo montano ,Conca dei Parpari è stata scelta per la giornata in memoria di Sandro Usai che salvò due persone

Quindici piccoli alberi sono stati piantati dagli alunni delle scuole medie di Roverè, che fanno parte dell’istituto comprensivo di Bosco Chiesanuova, nell’area di Conca dei Parpari che era stata bonificata anni fa dal Comune di Roverè rasando al suolo quelle casette di legno che per anni avevano deturpato il paesaggio proprio in uno degli ingressi più caratteristici del Parco naturale regionale della Lessinia.
«Abbiamo scelto questo luogo», hanno spiegato gli insegnanti, «per celebrare la giornata nazionale che i ministeri dell’Ambiente e dell’Istruzione, dell’università e della ricerca hanno deciso di dedicare alla memoria di Sandro Usai, il volontario medaglia d’oro al valor civile morto dopo aver salvato due persone a Monterosso, e di tutte le vittime delle recenti alluvioni, dato che è stata anche la cattiva gestione del territorio a provocare 18 morti fra Liguria e Toscana. È anche l’anno internazionale delle foreste ed è importante riflettere sugli alberi, ricreare quassù un bosco e far crescere la sensibilità dei più giovani verso il proprio territorio».
Gli studenti hanno messo a dimora, assistiti dagli insegnanti, dal personale del Parco, Paolo Parricelli e Chiara Castagna, e dagli agenti del Corpo Forestale dello Stato della stazione di Bosco Chiesanuova, essenze di faggio, acero di monte e sorbo montano, in parte fornite dal vivaio di Peri del ministero dell’Ambiente, tramite la Forestale di Bosco, e in parte raccolte dal personale del Parco e frutto di ricrescita spontanea. «È stata ben accetta la collaborazione con la scuola di Roverè fin dal momento della proposta», ha riferito il direttore del Parco Diego Lonardoni, «anche perché premeva far conoscere ai ragazzi un’area che, lontana dai controlli, è spesso soggetta ad atti vandalici: si trovano staccionate rotte, alberelli trafugati e altri gesti del genere. Con l’intervento abbiamo voluto ridare linfa al sito».
Il direttore ha rivolto un appello alle scolaresche perché tornino anche coi genitori a verificare la crescita e la salute dei nuovi alberi: «Sono stati piantati per tutelare la biodiversità e come segno concreto di come si debba fare prevenzione del dissesto idrogeologico che tanti disastri provoca anche nella nostra provincia», ha concluso il direttore del Parco. V.Z.

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