I miracoli dei soccorsi impossibili in Alta Quota

 COURMAYEUR (AOSTA), 8 NOV – Le Alpi – e in particolare il massiccio del Monte Bianco – sono state teatro di salvataggi estremi nell’ultimo decennio che lasciano ancora qualche speranza di ritrovare vivi i due alpinisti dispersi da sei giorni sulle Grandes Jorasses.

Nel gennaio 1999 uno scalatore britannico fu tratto in salvo dopo che era rimasto bloccato per sei giorni nei pressi della cima delle Droites, a circa 4.000 metri di quota, sul Monte Bianco. Il compagno era morto per ipotermia e lui subi’ vari amputazioni a mani e piedi per i congelamenti riportati. Poche settimane piu’ tardi tre escursionisti francesi, dispersi a 3.000 metri nella Vanoise, furono ritrovati sani e salvi dopo che avevano trascorso 10 giorni in una buca scavata nella neve.

Il 23 febbraio 2002 l’alpinista francese Lionel Daudet e’ stato recuperato dopo che aveva passato nove giorni bloccato sulla parete nord del Cervino, riparandosi in una grotta di ghiaccio (a seguito dei congelamenti gli vennero amputate otto dita). Nel febbraio 2003 quattro snowboarder francesi furono ritrovati vivi dopo tre notti in un igloo di fortuna a 2.150 metri di quota sul Mont Rosset, in Savoia. Il 22 agosto 2004 ad essere salvati, dopo sei giorni in un crepaccio a 3.600 metri di altitudine sul Piza Pala (Svizzera), furono due alpinisti tedeschi.

Ancora: il 4 agosto 2005 sei scalatori – tre tedeschi e tre spagnoli – furono salvati dopo tre giorni e due notti all’addiaccio sulle Grandes Jorasses. Infine, il 29 gennaio 2006 una guida alpina francese fu tratta in salvo sullo sperone Croz delle Grandes Jorasses dopo che aveva trascorso quattro giorni a 3.900 metri di altitudine con temperature fino a meno 20 gradi.

Oltre al celebre salvataggio di Walter Bonatti sul pilone centrale del Freney nel 1961 (quattro giorni in parete in mezzo alla bufera che costarono la vita a quattro dei sette membri della spedizione), un altro celebre scalatore – il francese Rene Desmaison – fu protagonista di un eccezionale recupero sulle Grandes Jorasses nel 1971 dopo aver trascorso 14 giorni in alta quota, con temperature fino a meno 30 gradi, e aver perso il compagno di cordata, morto per congelamento. (ANSA)

di regione.vda.it

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