Hotel chiuso Madesimo perde 250 posti letto

Sarà un altro inverno col “Cascata” chiuso. Al termine della stagione estiva, Madesimo deve fare i hotel cascataconti con un problema inatteso sul fronte della ricettività.

All’inizio dell’anno era arrivata la notizia della probabile apertura del “Cascata”, un quattro stelle situato sulla via centrale del paese, in vista della stagione invernale 2013-14. L’annuncio era stato formulato dai vertici del Consorzio turistico dopo che proprietari avevano incontrato la società interessata a occuparsi della gestione della struttura.

La firma di un contratto fra le parti sembrava imminente e vista la rilevanza dell’albergo, in paese c’era stato spazio una certa soddisfazione. Duecentocinquanta ospiti sono tanti, non solo per l’hotel.

La presenza di questi ospiti rappresenterebbe un motivo di crescita del volume d’affare per molte altre aziende, a cominciare da Ski area – che tra l’altro deve fare i conti con intere settimane caratterizzate da un numero limitato di sciatori – , dai negozi e dai ristoranti. Si tratta infatti di un albergo a quattro stelle con poco meno di un quarto dei posti letto attualmente disponibili negli hotel di Madesimo e Campodolcino (circa 1200). Il percorso, segnato da ritardi e preoccupazioni, con tanto di intervento del Comune per accelerare le opere del cantiere, sembrava destinato a concludersi nel giro di qualche mese.

Ora la situazione è differente, come confermano il direttore del Consorzio turistico Francesco Comotti e l’assessore al Turismo Alessandra Gazzoli. «La proprietà ha l’obbligo di consegnare entro la fine di novembre la struttura finita – spiega Comotti -. Poi però andrà gestita. È chiaro che quest’inverno non sarà aperta». «Purtroppo non abbiamo alcuna indicazione per il futuro», aggiunge con preoccupazione l’esponente della giunta di Franco Masanti.

Il Cascata ha una capacità ricettiva che si aggira sul 25% di quella attuale di Madesimo. «Stiamo parlando di 250 posti su un totale attuale di mille– rileva Comotti -. L’impatto negativo rischia di essere molto rilevante».

foto e articolo di www.laprovinciadisondrio.it

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