Estremo: con tuta alare attraversa Alpi da Svizzera a Italia

(ANSA) – AOSTA, 11 MAR – ”Ho visto anche il mar Ligure, e’ stato incredibile”, ha raccontato all’ANSA Remo Lang, che da due anni preparava questa attraversata in ogni dettaglio.

”Avevo gia’ superato il Mauvoisin e nonostante l’altimetro rotto, stimo di essere stato poco sotto i 7.000 metri di quota quando, sorvolando il Gran Combin, mi si e’ aperto all’orizzonte questo spettacolo fantastico”, ha spiegato.

”Le condizioni metereologiche erano migliori di quanto potessi immaginare, tanto che – ha aggiunto – una volta superate le Alpi ero ancora abbastanza in alto da poter virare in direzione di Aosta e poi aprire il paracadute rientrando verso Ollomont”.

La bassa pressione a 8.000 metri ha influito sulla velocita’. ”E’ una sensazione incredibile lanciarsi nel vuoto a quella quota” ha detto, ricordando che ”anche piu’ in basso il forte vento che spingeva sulla schiena ha aumentato la velocita’ di almeno 100 chilometri orari”.

A supportarlo, dal volo in quota all’arrivo in Val d’Aosta, c’e’ stato un respiratore a ossigeno, dato che ”in quelle condizioni – ha spiegato – e’ davvero difficile usare solo i propri polmoni”.

”Questa attraversata delle Alpi da Nord a Sud mi ha riempito di soddisfazione. Nei prossimi mesi – ha detto il base jumper bernese – vorrei tentare di stabilire un record ufficiale di caduta libera, registrato cioe’ dalla Federazione aeronautica internazionale. Ma guardo anche alle immersioni – ha concluso – altra mia grande passione”.

di www.regione.vda.it

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