Due salvataggi per la Delegazione Canavesana del Soccorso Alpino

Giornata di intenso lavoro per la XII° Delegazione Canavesana del Soccorso Alpino & Speleologico Piemontese, che durante le celebrazioni della Festa della Repubblica, ha visto impegnati sia gli uomini della Stazione di Ceresole Reale che quella di Ivrea.
Nella mattinata di sabato, una squadra dei tecnici Volontari del Soccorso Alpino della Stazione di Ceresole Reale è stata di supporto per l’intervento dell’elisoccorso del 118, che ha effettuato un salvataggio per recuperare uno scialpinista di Torino di 56 anni, con trauma ad arto superiore, procurato cadendo su una lingua di neve nei pressi della Punta Basei, sopra a Ceresole Reale, a 2.600 metri di quota.

Il pomeriggio è stato ancor più impegnativo perché, intorno alle 17, è arrivata alla centrale del 118 una richiesta di aiuto da parte di quattro escursionisti impegnati in una gita in Valchiusella, che a causa della scarsa visibilità dovuta ad un repentino abbassamento della nebbia, si erano persi.

È stato abbastanza complicato per i soccorritori capire dove si trovassero i dispersi, tenendo conto della natura selvaggia della Valchiusella e della poca copertura di segnale che è presente in quasi tutto il suo territorio.

I quattro, due uomini e due donne, tutti abitanti nella cintura di Torino, di età compresa tra i 45 e i 55 anni, intorno alle 19.30 sono stati localizzati sul Sentiero dei Mufloni, sopra Tallono, a circa 1.900 metri di quota e raggiunti pochi minuti dopo.

In evidente stato di agitazione, si erano quasi rassegnati a passare la notte all’addiaccio e hanno mostrato visibile gioia quando sono stati raggiunti dai volontari del Soccorso Alpino che li hanno riportati alla loro macchina intorno alle 22.

Ancora una volta l’intervento degli uomini del Soccorso Alpino è stato fondamentale così come lo è in questi giorni di emergenza nelle zone dell’Emilia Romagna colpite dal terremoto. Numerosi tecnici volontari altamente specializzati sono attualmente impegnati con unità cinofile appositamente addestrate ad operare e ricercare in mezzo alle macerie.

di  Francesca Dighera – www.localport.it

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