Cevo, ultimati i lavori alla Croce del Papa

«La consegna ufficiale alla sua comunità e alla sua Valle testimonia un gesto simbolico importante,croce-Cevo perchè vuol dire consegnare quello che insieme siamo riusciti a fare e con il contributo di tutti. Oggi consegniamo alla comunità, che lo deve valorizzare e mantenere guardando avanti, anche un simbolo espressione di sentimenti veri e vivi, che sono i sentimenti tipici di questa bella Valle di Lombardia».
Così ha detto il vice presidente e assessore alla Salute di Regione Lombardia Mario Mantovani intervenuto, nel pomeriggio di domenica 15 settembre, a Cevo (Brescia) per la cerimonia di benedizione e di consegna alla comunità della ‘Croce del Papa’, realizzata da Enrico Job in occasione della visita nel 1998 a Brescia del Pontefice  Woityla e oggi definitivamente completata anche delle parti accessorie: un percorso pedonale panoramico accessibile anche ai disabili, servizi interrati e una cripta riservata alla preghiera ricavata dal vano sottostante alla croce stessa.
Dopo aver portato i saluti del presidente e di tutta la Giunta regionale il vice governatore Mantovani, parlando ad un folto pubblico intervenuto alla cerimonia, ha sottolineato che «La Croce del Papa rappresenta anche un segno di sofferenza in un tempo in cui sul piano economico siamo un po’ tutti sofferenti. Voi vedete, però, che noi siamo riusciti, tutti insieme, a realizzare un’opera che sono certo tramanderemo ai nostri figli nei suoi valori fondamentali – ha ribadito Mario Mantovani – che sono i valori che oggi noi rappresentiamo e che ereditiamo dalle nostre storie, dai nostri genitori, dalla nostra gente e questi sono i valori che contano».
Un intervento imponente che è stato possibile anche grazie al finanziamento di 500.000 euro (su una spesa totale di un milione di euro) da parte di Regione Lombardia. Lo spettacolare monumento dell’artista Enrico Job (alto 30 metri e con un Cristo di sei metri e dal peso di quasi sei quintali singolarmente ‘appeso’ alla croce), domina tutto il Dosso dell’Androla in Alta Valle Camonica e costituirà da oggi un altro importante punto di riferimento per pellegrini e fedeli in una zona già ricca di segni di devozione.
Il vice presidente e assessore alla Salute, a margine della cerimonia, ha risposto ai giornalisti bresciani in merito al futuro della sanità locale. L’assessore Mario Mantovani ha ribadito che non sono previsti cambiamenti dell’organizzazione della sanità locale, cos ì come – ha detto il vice presidente – qualcuno tende a dire, «ma solo in modo strumentale».
L’inaugurazione dell’opera è stata accompagnata dalla banda musicale e dal coro Adamello di Cevo e si è conclusa con la Messa presieduta da
monsignor Mario Vigilio Olmi, vescovo emerito di Brescia, affiancato dai sacerdoti dei paesi viciniori a Cevo e dal parroco di Cevo don Filippo.
A completare la scultura, due gradinate in legno ad anfiteatro per le cerimonie religiose ed una cripta con un’ampia vetrata sul soffitto e 60 targhette devozionali.

articolo e foto di www.quibrescia.it

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