Bardi, la differenziata parte il prossimo anno

Articolo di GazzettadiParma.it

 Francesco Saccardin

La raccolta differenziata a Bardi partirà con il nuovo anno. A dare l’annuncio ufficiale, l’assessore Giuseppe Moruzzi che entra anche nel dettaglio: «Già nell’ultimo Consiglio comunale e dopo la querelle che si era scatenata qualche giorno prima sul fronte rifiuti avevamo promesso attenzione e tempi rapidi, specificando in ogni caso  che il ritardo era stato dovuto anche all’incendio che aveva colpito la ditta individuata per il servizio in questione. Ora – prosegue – siamo pronti e con il 2012 entreremo finalmente a regime differenziando la raccolta: a Bardi capoluogo sarà porta a porta mentre nelle frazioni e nelle località limitrofe ci appoggeremo alle 13 coppie di cassonetti per plastica e cartone cui si aggiungeranno le campane per il vetro, attualmente 31 che verranno ulteriormente potenziate».  «Pensiamo poi – ha aggiunto – anche a servizi mirati per le cosiddette grandi utenze, quelle speciali, ad esempio le aziende della zona artigianale e di Saliceto, oltre al mantenimento dell’attuale stazione ecologica».
Con il 2012, terzo anno di mandato della giunta Conti, Moruzzi promette anche «l’avvio del servizio di sostituzione di 300 dei 350 cassonetti, ormai vecchi e obsoleti, nell’ottica del decoro urbano e del miglioramento del conferimento dei sacchetti, operazione che contiamo di completare come ribadito più volte entro il termine del quinquennio di governo».
Moruzzi sottolinea che «questo e gli altri servizi saranno annunciati in prossimità dell’avvio  e quindi entro fine anno con un’adeguata campagna informativa che detterà anche giorni e orari della raccolta».
La polemica sui rifiuti era partita poche settimane fa dal gruppo di opposizione «Con noi per Bardi», che aveva lamentato pubblicamente in concomitanza con l’ultima seduta del Consiglio lo stato di molti cassonetti e il conseguente danno di immagine per una località a spiccata vocazione turistica oltre al fatto che la differenziata, pur annunciata, non fosse ancora  partita. Dopo la replica dell’esecutivo, affidata in quel frangente sempre a Moruzzi, lo stesso assessore rompe ora gli indugi dettando i tempi e le scadenze del prossimo triennio. Senza mancare di ricordare, ancora una volta, come quella di «avocare all’Amministrazione il servizio di raccolta, sia stata una scelta necessaria, considerato che la Tarsu, la tassa relativa collegata ai rifiuti, sostenga oggi il bilancio con entrate pari al 10 per cento del totale. Una cosa che in tempi di crisi di tagli non ritengo possa apparire secondaria a nessuno».

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