art. 2, legge 24 dicembre 2007, n. 244 (Finanziaria 2008)

art. 2, legge 24 dicembre 2007, n. 244

COMMI 16-24:

16. Il fondo ordinario di cui all’articolo
34, comma 1, lettera a), del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504, e` ridotto di
33,4 milioni di euro per l’anno 2008 e di
66,8 milioni di euro a decorrere dall’anno
2009.
17. Le regioni, al fine di concorrere agli
obiettivi di contenimento della spesa pubblica, entro sei mesi dalla data di entrata in
vigore della presente legge, provvedono con
proprie leggi, sentiti i consigli delle autonomie locali, al riordino della disciplina delle
comunita` montane, ad integrazione di quanto
previsto dall’articolo 27 del testo unico delle
leggi sull’ordinamento degli enti locali, di
cui al decreto legislativo 18 agosto 2000,
n. 267, in modo da ridurre a regime la spesa
corrente per il funzionamento delle comunita`
montane stesse per un importo pari almeno
ad un terzo della quota del fondo ordinario
di cui al comma 16, assegnata per l’anno
2007 all’insieme delle comunita` montane
presenti nella regione.
18. Le leggi regionali di cui al comma 17
tengono conto dei seguenti princı`pi fondamentali:
a) riduzione del numero complessivo
delle comunita` montane, sulla base di indicatori fisico-geografici, demografici e socioeconomici e in particolare: della dimensione
territoriale, della dimensione demografica,
dell’indice di vecchiaia, del reddito medio
pro capite, dell’acclivita` dei terreni, dell’altimetria del territorio comunale con riferimento all’arco alpino e alla dorsale appenninica, del livello dei servizi, della distanza dal capoluogo di provincia e delle attivita` produttive extra-agricole;

b) riduzione del numero dei componenti degli organi rappresentativi delle comunita`montane;

c) riduzione delle indennita` spettanti ai
componenti degli organi delle comunita`.montane, in deroga a quanto previsto dall’articolo 82 del citato testo unico di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, e successive modificazioni.

19. I criteri di cui al comma 18 valgono ai
fini della costituzione delle comunita` montane e non rilevano in ordine ai benefıci e
agli interventi speciali per la montagna stabiliti dall’Unione europea e dalle leggi statali e
regionali.
20. In caso di mancata attuazione delle disposizioni di cui al comma 17 entro il termine ivi previsto, si producono i seguenti effetti:
a) cessano di appartenere alle comunita`
montane i comuni capoluogo di provincia, i
comuni costieri e quelli con popolazione superiore a 20.000 abitanti;
b) sono soppresse le comunita` montane
nelle quali piu` della meta` dei comuni non
sono situati per almeno l’80 per cento della
loro superficie al di sopra di 500 metri di altitudine sopra il livello del mare ovvero non
sono comuni situati per almeno il 50 per
cento della loro superficie al di sopra di
500 metri di altitudine sul livello del mare
e nei quali il dislivello tra la quota altimetrica inferiore e la superiore non e` minore
di 500 metri; nelle regioni alpine il limite minimo di altitudine e il dislivello della quota altimetrica, di cui al periodo precedente, sono di 600 metri;

c) sono altresı` soppresse le comunita`montane che, anche in conseguenza di quanto disposto nella lettera a), risultano costituite da meno di cinque comuni, fatti salvo i casi in cui per la conformazione e le caratteristiche del territorio non sia possibile procedere alla costituzione delle stesse con almeno cinque comuni, fermi restando gli obiettivi di risparmio;

d) nelle rimanenti comunita` montane,
gli organi consiliari sono composti in modo
da garantire la presenza delle minoranze,
fermo restando che ciascun comune non
puo` indicare piu` di un membro. A tal fine
la base elettiva e` costituita dall’assemblea
di tutti i consiglieri dei comuni, che elegge
i componenti dell’organo consiliare con
voto limitato. Gli organi esecutivi sono composti al massimo da un terzo dei componenti
l’organo consiliare.
21. L’effettivo conseguimento delle riduzioni di spesa di cui al comma 17 e` accertato, entro il 31 luglio 2008, sulla base delle
leggi regionali promulgate e delle relative relazioni tecnico-finanziarie, con decreto del
Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze e del Ministro per gli affari regionali
e le autonomie locali, sentite le singole regioni interessate. Gli effetti di cui al comma
20 si producono dalla data di pubblicazione
del predetto decreto.
22. Le regioni provvedono a disciplinare
gli effetti conseguenti all’applicazione delle
disposizioni di cui ai commi 17, 18 e 20
ed in particolare alla soppressione delle comunita` montane, anche con riguardo alla ripartizione delle risorse umane, finanziarie e
strumentali, facendo salvi i rapporti di lavoro
a tempo indeterminato esistenti alla data di
entrata in vigore della presente legge. Sino
all’adozione o comunque in mancanza delle
predette discipline regionali, i comuni succedono alla comunita` montana soppressa in
tutti i rapporti giuridici e ad ogni altro effetto, anche processuale, ed in relazione
alle obbligazioni si applicano i princı`pi della
solidarieta` attiva e passiva.

 

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