ERTO E CASSO. Per costruire una strada secondaria è stato necessario modificare il Pai, il piano di assetto idrogeologico dell’intera vallata. A Erto e Casso l’amministrazione civica ha dovuto scomodare il Magistrato delle acque di Venezia e altri svariati enti per dare il via alla strada di Forcai. Si tratta di una località che al momento è servita solo da una mulattiera. Da anni si sollecita la costruzione di una vera carreggiata anche per evitare che ambulanze e vigili del fuoco siano impossibilitati dal salire in zona. Il vero “scoglio” si è rivelato la burocrazia visto che prima di procedere con i lavori è stato indispensabile attivare numerosi organi. Dalla forestale alla protezione civile, in una valle interessata da un disastro come quella del Vajont sono decine le cautele del caso. Alla fine è stato modificato il Pai, l’atto con cui viene organizzata qualsiasi opera da realizzare sul territorio. Il nulla

osta è pervenuto nei giorni scorsi. Nel frattempo l’amministrazione del sindaco Luciano Pezzin ha fatto partire le lettere di esproprio degli appezzamenti. Entro il 2017 dovrebbe essere tutto pronto all0uso. Il progetto costerà 350 mila euro, da risorse comunali

di messaggeroveneto.gelocal.it/pordenone

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *